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    Globo teatro Festival

    Reggio – Al Cilea su il sipario con la Winter edition “Globo teatro Festival”

    di Grazia Candido – Un cartellone di grande prestigio per l’edizione invernale del “Globo Teatro Festival” presentato questa mattina nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio. Dal 7 Febbraio al 10 Aprile, il teatro supera le frontiere culturali e le diverse esperienze artistiche illumineranno il “Cilea”, location di appuntamenti d’eccezione. Spettacoli serali, reading, matinée per bambini e studenti con compagnie e attori che hanno solcato i grandi palcoscenici internazionali, dalla Spagna all’Inghilterra, alla Francia, alla Grecia, senza dimenticare l’Italia e importanti produzioni locali. Un percorso completo che farà vivere nel cuore di Reggio l’atmosfera magica del teatro contemporaneo. Parola degli organizzatori. La sezione invernale del “Globo Teatro Festival” parte però, dopo la riuscitissima stagione estiva, con una nota di dolore: “Questa sezione teatrale è dedicata interamente all’amico Mimmo Martino, un artista che ha contribuito in maniera sostanziale alla crescita culturale della città. La sua scomparsa ci ha lasciato sgomenti. Non possiamo dimenticare il suo incoraggiamento morale e anche fattivo durante la Summer Edition”. Lo ricorda così Katia Colica che, citando la famosa frase dell’artista (“Un popolo senza storia è come un albero senza radici: è destinato a morire”), dichiara che il festival si farà forte di questo insegnamento. “Mimmo sarà quelle radici su cui poggeremo il nostro giovane albero” – continua la giornalista Colica.
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    Un ricordo condiviso dall’assessore alle Politiche Sociali e Comunitarie Giuseppe Marino che aggiunge: “Questa rassegna è da me condivisa anche come assessore del sociale perché concilia l’alta qualità con i prezzi popolari. I più giovani, finalmente, potranno fruire il grande teatro”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore alla Cultura Patrizia Nardi entusiasta del progetto: “Siamo vicini al Globo Teatro Festival e felici di coadiuvare le associazioni culturali che, pur non avendo avuto in passato un’Amministrazione che li supportasse, sono riuscite a continuare nel loro impegno volto a fare alta cultura in città”. Ma sono gli artisti a fare lo spettacolo e molti di questi erano presenti all’incontro di oggi: dalla Grecia è arrivata Nathalia Capo d’Istria che anticipa qualcosa sul suo “Omorfaskimi”: “Tratta il dramma di una donna ebrea in un lager che si racconta tra menzogne e verità”. Dalla Francia giungono Mareike Schnitker e il maestro Pierre Byland che pone l’accento sull’importanza del non prendersi sul serio anche grazie al loro spettacolo “Confusion” in programma domenica 8 febbraio e che trascinerà gli spettatori in un vortice d’ilarità.
    “Un Festival che punta alla valorizzazione dei beni architettonici e paesaggistici del territorio – sottolinea Maria Milasi, attrice e direttore artistico – senza mai tralasciare l’aspetto della ricerca e dell’innovazione della grande drammaturgia contemporanea”. Concetto ripreso dal direttore organizzativo e regista Americo Melchionda che evidenzia quanto sia importante che il teatro sia “alla portata di tutti” grazie ad un biglietto d’accesso davvero volto al sociale: “Abbiamo anche scelto di non differenziare le poltrone con prezzi diversificati, ritenendo più democratico il fatto che i posti siano scelti, allo stesso prezzo, in ordine di precedenza”.
    La rassegna parte il 7 febbraio con la matinée per studenti di Omorfaskimi e con lo spettacolo serale del maestro puparo Mimmo Cuticchio che presenterà una versione de “La pazzia di Orlando” musicata dal vivo.
    “Molta attenzione sarà dedicata a una Prima Nazionale – mette in risalto Maria Milasi – con “El triangolo azul” della pluripremiata compagnia spagnola Micomicon che vanta ben trenta rappresentazioni nella sala “Francisco Nieva” del Centro Dramático Nacional a Madrid. E ancora reading di altissimo livello a cura di grandi nomi della musica cult contemporanea come Emidio Clementi dei Massimo Volume o Piepaolo Capovilla del Teatro degli Orrori. E per l’8 marzo uno spettacolo speciale: Donatella Venuti proporrà “Frida Kahlo: io sono una donna d’acqua”, un viaggio dentro l’artista messicana fatta di passione e ferite”. Chiude la programmazione serale “Lunga notte di Medea” di Corrado Alvaro per la regia di Americo Melchionda, una produzione Globo Teatro e Officine Arti.
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    “Non potrei far commenti sullo spettacolo essendo coinvolto – afferma il regista – dico solo che vi invito a venire e vedere”. Un prezioso contributo lo offrirà anche l’attrice Teresa Timpano che porterà in rassegna il mito di “Pasifae” con la drammaturgia di Filippo Gessi: “Parla della forza delle donne nello scegliere, delle loro contraddizioni, certo, ma soprattutto della voglia di superare i preconcetti e i giudizi che si portano addosso loro malgrado”.