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    Operazione ‘Perseo’ – Chiesto rinvio a giudizio per senatore Piero Aiello

    L’ex procuratore aggiunto Francesco Borrelli lo aveva detto “Andremo avanti e non ci fermeremo anche per la posizione del Senatore Pietro Aiello”. Le dichiarazioni risalgono al 2013, quando Borrelli coordinò l’operazione “Perseo”, che grazie alle dichiarazioni di Giuseppe Giampà, il figlio del “professore” Francesco Giampà, boss dell’omonima cosca lametina, portò in carcere numerosi professionisti. La Procura chiese al Gip la convalida dell’arresto anche per, l’allora neo eletto, senatore di Ncd, Pietro Aiello, che, secondo i racconti dei collaboratori di giustizia, oltre a Giampà anche Saverio Cappello avvalora questi fatti, incontrò nello studio dell’avvocato Giovanni Scaramuzzino alcuni esponenti delle cosche locali per ottenere il loro appoggio alle elezioni regionali del 2010, la tornata elettorale che si concluse con la vittoria schiacciante del candidato del centrodestra Giuseppe Scopelliti . Aiello fu effettivamente eletto con un numero di voti sufficienti a creare il sospetto, 10mila preferenze risultando il sesto tra gli eletti del Pdl. e dopo assunse la carica di assessore, ma il Gip, nel 2013, respinse la richiesta della Procura perché non era “possibile dimostrare che Aiello fosse a conoscenza che le persone nello studio di Scaramuzzino fossero malavitosi o legati alla ‘ndrangheta”. Le indagini sono andate avanti ed oggi il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Elio Romano, ha chiesto che sia Piero Aiello che Giovanni Scaramuzzino vengano mandati sotto processo sulla scorta di elementi accusatori in base ai quali ad Aiello è stata contestata la corruzione elettorale perché, secondo gli investigatori, il parlamentare avrebbe “inquinato” effettivamente il voto delle Regionali del 2010.

    E mentre il tribunale deciderà se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio, il coordinamento regionale di Ncd, ribadisce “la propria fiducia nell’operato della magistratura”, e “conferma la più totale convinzione dell’estraneità del senatore Pietro Aiello ad ogni addebito formulato a suo carico dalla Procura”.
    “Il coordinamento – prosegue – è consapevole che l’iter giudiziario porterà ad acclarare, senza alcun dubbio , l’onestà e la correttezza del senatore Aiello, sul cui operato il partito (sin dai massimi livelli) ha sempre mostrato ammirazione e condivisione”.

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