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    Nardodipace (VV): Truffa all’UE, arrestato sindaco Loielo,indagato assessore

    Il Sindaco di Nardodipace Romano Loielo è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno e della Stazione di Nardodipace (VV). I militari stanno stanno eseguendo  da questa notte quattro provvedimenti, eseguiti insieme alla Guardia di Finanza, di arresti domiciliari e dodici misure coercitive dell’obbligo di presentazione, emessi dal Tribunale di Vibo Valentia, a carico dei soggetti che risultano indagati per truffa aggravata in danno dell’Unione Europea, dello Stato italiano e della Regione Calabria, per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

    Il sindaco Loielo, ristretto ai domiciliari, era stato eletto in data nel novembre del 2013,  già a capo della Giunta sciolta per infiltrazioni mafiose alla fine del 2011.
    Arrestato anche il titolare di una società sportiva di Nardodipace, all’interno della quale era stata inserita fittiziamente, in qualità di dipendente, la moglie del Sindaco, Claudia Ienco, di 35 anni, anche lei coinvolta nell’indagine. L’uomo, tra l’altro, è il figlio del capo del locale di ’ndrangheta di Nardodipace, attualmente detenuto dopo il suo arresto nell’ambito dell’operazione “Crimine” condotta nell’estate del 2010.

    Tra le dodici persone raggiunte dal provvedimento di obbligo di presentazione risultano un assessore alla Giunta di Nardodipace, Maurizio Maiolo, di 40 anni, e sua moglie Marinella Iacopetta, di 32. L’uomo è stato consigliere di maggioranza dell’Amministrazione comunale disciolta nel 2011. I fratelli della moglie sono considerati due elementi di spicco, ritenuti affiliati alle ‘ndrine operanti sui territori di Como e Lecco, tratti in arresto dal ROS di Milano nel novembre 2014 nell’ambito dell’operazione “Insubria”.