STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
martedì, Giugno 9, 2026
strill.it
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI
No Result
View All Result
strill.it
No Result
View All Result
Home CITTA

L’arsenale di Rizziconi veniva dal clan degli zingari. Si indaga sull’obiettivo

17 Febbraio 2015
in CITTA, Cosenza, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 2 minuti
0
L’arsenale di Rizziconi veniva dal clan degli zingari. Si indaga sull’obiettivo

Venivano dagli ”zingari” di Cosenza le armi rinvenute a Rizziconi, sulla piana di Gioia Tauro, all’alba del 31 marzo dello scorso anno.
La Guardia di Finanza aveva fermato in quella occasione un incensurato ritrovato in possesso di un vero e proprio arsenale da guerra. Nel bagagliaio della sua auto erano stati rinvenuti ben dieci kalashnikov, due mitragliette, cinque pistole con il numero di matricola punzonato e le relative munizioni. Secondo i vertici della Procura di Reggio Calabria – come riporta il Quotidiano della Calabria – ”si stava preparando un grosso attentato. Nel mirino un uomo dello Stato e la sua scorta”.

L’arsenale sequestrato veniva dal clan degli zingari di Cosenza. Ed è quello che emerge dall’odierna operazione delle Fiamme Gialle del Goa di Catanzaro e di Brescia, con il Coordinamento della Distrettuale Antimafia del capoluogo calabrese. Le armi facevano parte di una sorta di partita di giro tra cosche della ‘ndrangheta calabrese. Gli investigatori hanno riscontrato che il clan degli zingari di Cassano allo Jonio aveva acquistato l’arsenale nel vibonese e poi le aveva cedute ad una cosca del reggino.

clan degli zingari Il sequestro delle armi da guerra, avvenuto durante quello che all’epoca appariva come un normale controllo di routine, in realtà inserito all’interno delle indagini sul clan degli zingari del cosentino, suscitò un grande allarme nell’opinione pubblica calabrese.
Il timore, che traspariva anche dalle preoccupazioni degli investigatori, era che l’arsenale fosse stato acquisito dalle cosche reggine che stavano preparando un importante attentato.

”Negli ultimi mesi – sostenne allora il procuratore Federico Cafiero De Raho – l’attività intimidatoria è diventata sempre più forte. Sono stati presi di mira anche anche esponenti delle forze dell’ordine. Mi auguro che vi sia la giusta attenzione da parte del Ministero dell’Interno”. Un allarme lanciato dal Procuratore che con il fermo dei venditori cosentini ha trovato una prima risposta. Rimane da capire, e su questo sta indagando la Distrettuale Antimafia, a che tipo di operazione l’arsenale fosse destinato.

(StePer)

Post precedente

Reggio – Nuovi orari di apertura ai siti archeologici cittadini

Post successivo

Città Metropolitana – Sen. Caridi: ”Il mio emendamento bocciato dal Governo fu un’occasione persa”

Post successivo

Città Metropolitana - Sen. Caridi: ''Il mio emendamento bocciato dal Governo fu un’occasione persa''

Associazione Culturale “Urba“
Via Crisafi 17a – 89100 Reggio Calabria
P.I. 02376000804 – Strill.it – Reg. Trib. Rc n° 07/06

seguici

Info sul sito

  • Home
  • Contatti
  • Politica cookie

Per la tua pubblicità

  • Inserzioni e sponsorizzazioni
  • Mappa ADV

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it

No Result
View All Result
  • HOME
  • CALABRIA
  • SUD
  • ITALIA
  • PUBLIREDAZIONALE
  • CONTATTI

© 2026 STRILL.IT fondato nel 2006 da Raffaele Mortelliti e Giusva Branca | Direttore Raffaele Mortelliti
Made with ❤ muscaridesign.it