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    Giallo a Tunisi – Docente calabrese assassinato

    Era originario di Rossano  Massimo Bevacqua, il docente di 42 anni trovato morto nella sua abitazione di Sidi Bou Said, a Tunisi. Sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza che, a Rossano, su incarico dell’Ambasciata italiana a Tunisi, hanno informato i familiari di Bevacqua del decesso del loro congiunto. Bevacqua era  titolare di un corso di lingua italiana all’Università di Cartagine e lavorava presso l’Istituto italiano di cultura di Tunisi. La magistratura tunisina sta indagando sul caso ed è stata disposta l’autopsia sul cadavere.Le autorità tunisine attribuiscono il decesso di Massimo Bevacqua a un incendio sviluppatosi all’interno della sua abitazione per motivi ancora da chiarire. Ma l’addetto dell’ambasciata italiana di Tunisi sostiene, sulla base delle informazioni acquisite dalla polizia locale, che si tratterebbe di un omicidio.
    L’autopsia disposta dalla magistratura tunisina è stata fissata per domani. Appena appresa la notizia, il fratello di Bevacqua, Cataldo, è partito per Tunisi. A Rossano, oltre all’anziana madre, che non sa ancora nulla della morte del figlio, vivono il fratello e altre tre sorelle del docente. Bevacqua, definito da chi lo conosceva molto colto e con una padronanza straordinaria della lingua araba, tornava saltuariamente in Calabria. Nel gennaio scorso era stato a Rossano per una breve vacanza. Da tempo per i suoi impegni universitari abitava a Sidi Bou Said, villaggio turistico dove risiedono parecchi italiani e molti stranieri.

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