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    Area Vasta e legge ad hoc per Catanzaro capoluogo – Nei prossimi giorni l’assemblea dei Sindaci

    “Il dibattito aperto in questi giorni sul rilancio dell’idea di Area Vasta Dei Due Mari, incentrata sulle Polarità urbane di Catanzaro e Lamezia Terme, ci permette di aprire un confronto serio finalizzato a disegnare in maniera concreta l’area centrale della Calabria, guardando al protagonismo della città capoluogo di regione da supportare con una legge ad hoc”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che interviene nel dibattito aperto in questi giorni sul rilancio dell’idea di Area Vasta e di una legge ad hoc per Catanzaro capoluogo.
    “I due argomenti, che si abbracciano in maniera armonica, sono al centro della riflessione e dell’azione programmatica dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, con radici profonde nel percorso personale e politico del sottoscritto – afferma il presidente Bruno -. Sul concetto di “Area Vasta” si poggia in maniera solida il programma di Aggregazione democratica, la coalizione di centrosinistra che ha sostenuto la mia candidatura e vinto la scommessa elettorale del 12 ottobre 2014. Nella visione del nuovo Ente intermedio che stiamo costruendo con il superamento della Provincia per come siamo abituati a conoscerla, di “Area Vasta” parla l’articolo 1 dello Statuto, per come varato dal consiglio provinciale che dovrà essere approvata dell’assemblea dei sindaci”.
    “Lo ricorderanno bene tanto il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, quando il primo cittadino di Lamezia, Gianni Speranza, entrambi presenti alla riunione interlocutoria con i sindaci della Provincia, tenuta il 15 dicembre 2015, convocata con l’obiettivo di aprire il confronto sulla redazione del nuovo statuto. In quella occasione ebbi modo di dire che quello che viviamo, sia dal punto di vista amministrativo che politico, è un momento importante per noi: con la massima apertura e collaborazione dobbiamo costruire tutti insieme l’area vasta dell’area centrale della Calabria che ricomprende il capoluogo di regione. Con il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo abbiamo avviato un percorso sinergico finalizzato al rilancio funzionale, sociale e culturale del Capoluogo, così come con il primo cittadino di Lamezia, Gianni Speranza, in un sinergico rapporto istituzionale, lavoriamo per il potenziamento di quell’area che rappresenta uno snodo intermodale strategico delle vie di comunicazione – prosegue ancora -. Una Provincia come ente di  governo di area vasta può garantire l’equilibrio territoriale tra città e provincia e pensare ad uno sviluppo strategico del territorio attraverso la realizzazione di politiche di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovativa e coerente  con la vocazione della città e del territorio.   In alcuni campi come quelli dell’ambiente, dell’uso e del governo del territorio, nello smaltimento dei rifiuti, nella viabilità, nelle dotazioni infrastrutturali e di trasporto e mobilità delle persone, nella scuola di 2° grado, un compito programmatico e di gestione sottraendo le funzioni in oggetto alla micro dimensione ripetitiva e di spreco per garantire la sostenibilità finanziaria delle prestazioni erogate. Nello stesso tempo le funzioni di governo e gestione che si organizzano sui territori devono essere sottratte alla Regione che, invece, deve svolgere funzioni di legislazione, di programmazione e di indirizzo”.
    “La provincia di Catanzaro capoluogo di regione e sede dell’Università Magna Grecia, della Cittadella regionale che già rappresenta un segno tangibile della centralità funzionale e amministrativa di questa area, con Lamezia Terme, cuore dei trasporti e della logistica regionale, su strada, ferro, ed aerea, situati al centro della regione, deve assumersi la responsabilità storica di riorganizzare il Territorio su due poli, Catanzaro e Lamezia Terme, che non siano centri burocratici ma l’asse dello sviluppo del territorio (agricoltura, turismo, cultura, sanità debbono essere i capisaldi da cui partire) ed alla creazione di  posti di lavoro diventando modello per l’intera regione. Va realizzato un piano che si sviluppi tra i due Mari, che tenga conto del Tirreno, dello Jonio, con al centro Soverato, e della Presila, abbracciando tutti gli ottanta comuni della provincia in un progetto baricentrico attorno all’asse Catanzaro-Lamezia. In questo contesto, si inserisce anche il dibattito sull’impegno complessivo, e trasversale nel senso positivo del termine, per l’approvazione di una legge speciale per Catanzaro Capoluogo in nuce ben oltre i dieci anni a cui si riferisce il sindaco Sergio Abramo”.
    “Come ho avuto modo di affermare di recente davanti ai componenti della Giunta di Confindustria Catanzaro, è arrivato il momento di “normare” la costruzione del Polo Direzionale della Calabria a partire dalla sua area centrale. A tal fine, il riconoscimento di Catanzaro nel suo ruolo di Capoluogo di Regione merita un giusto supporto economico-finanziario per lo sviluppo di quelle peculiarità funzionali a sostegno dell’intera Calabria, tenendo conto di interventi mirati in settori strategici come  mobilità e viabilità, che richiamano quello dei servizi, del turismo e delle attività produttive.
    E’ il momento, quindi, dell’impegno e della concretezza, della collaborazione e della sinergia istituzionale. Il fine ultimo è portare a casa il risultato all’insegna dell’interesse superiore delle comunità amministrate che guardano con fiducia alle prospettive di sviluppo che soprattutto dal corretto sfruttamento delle risorse europee – conclude il presidente Bruno -. Su questo si misurerà la capacità riformatrice della classe dirigente che guida la nuova Provincia. I sindaci della provincia di Catanzaro di questo processo debbono essere gli attori principali, dell’attività da svolgere attraverso la previsione di unire i Comuni ma anche delle politiche complessive. E nei prossimi giorni convocheremo un’assemblea dei sindaci con unico punto all’ordine del giorno proprio l’Area Vasta”.