di Stefano Perri – ”Prendo atto delle dimissioni del Presidente Porcino. Tra otto giorni decideremo il da farsi. Entreremo nel merito ed eventualmente eleggeremo il nuovo Presidente”. Non pare sorpreso il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa. Le dimissioni del Presidente Sogas, arrivate nella giornata di ieri, sono apparse ai più come un fulmine a ciel sereno. Ma non per il massimo rappresentante della Provincia, che in qualità di socio di maggioranza della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, ha chiara da tempo la situazione. Il Presidente Raffa conosce bene le difficoltà in cui da parecchi mesi a questa parte naviga la Sogas.
”Probabile – spiega – che il Presidente Porcino si sia sentito stretto in mezzo a due responsabilità. Da una parte quella di creare il fondo di garanzia, individuato durante un’assemblea dei soci, per consentire ad Enac di valutare positivamente la concessione trentennale. E dall’altra le legittime aspettative dei dipendenti e le pressioni della Provincia”. Si pressioni. Come Strill.it aveva raccontato ieri sono almeno due le Pec partite dagli uffici di via Foti negli ultimi giorni. ”Ho fatto pressione – dichiara Raffa – per il pagamento degli stipendi ai lavoratori perché non è possibile che queste persone stiano senza stipendio per sei mesi. Alcuni di loro mi hanno rappresentato che non hanno i soldi neanche della benzina per recarsi al lavoro”.
”Da qui a otto giorni decideremo. Nell’assemblea dei soci si affronteranno decisioni fondamentali per il futuro dell’Aeroporto. Entreremo nel merito delle dimissioni ed eventualmente eleggeremo un nuovo Presidente”.
Ma la querelle con il Presidente Porcino sembra preoccupare poco il primo inquilino di Palazzo Foti. Il suo obiettivo è quello di risanare la Sogas. ”Per il momento non c’è l’ipotesi della chiusura – ci spiega – ma vedremo cosa succederà il prossimo 28 marzo”. Entro quella data Enac deciderà se accordare la concessione trentennale all’Aeroporto dello Stretto o al contrario ritirare completamente la concessione a Sogas. Un dentro o fuori definitivo che – questo si – preoccupa il Presidente Raffa.
”La partita va spostata sul tema dei soci – ci spiega – ognuno si deve assumere le sue responsabilità o rischiamo di mandare tutto alle ortiche. Io non voglio nessun primato – aggiunge – non nascondo che sto valutando l’ipotesi di dismettere le quote della provincia. Io non voglio quote – sbotta – io voglio l’aeroporto efficiente!” Una provocazione, quella di Raffa, forse qualcosa in più se vista nell’ottica della proposta, elevata a più livelli in Calabria, di un’unica società di gestione per gli aeroporti calabresi.
Ma intanto il problema è molto più ”qui e ora”. Raffa punta il dito, anzitutto contro il Comune di Reggio. ”Non può più giocare, deve assumersi le sue responsabilità. Reggio è la città capoluogo. E non è solo una questione di quote. Qui siamo di fronte ad una responsabilità politica che il Comune si deve assumere. Stessa cosa si può dire per la Provincia di Messina – aggiunge – che ha fatto le sue scelte ma deve pagare le quote arretrate. Gli obblighi di legge sono obblighi e vanno rispettati. E poi c’è la Regione. Ho colto la disponibilità di De Gaetano ma nonostante la delibera in Consiglio i soldi non sono ancora arrivati. E così non si va avanti. Non possiamo permetterci giochetti. La scadenza del 28 marzo è vicina e la posta in gioco è troppo alta”.
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