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    Funerali Massimo Bevacqua

    A Rossano (CS) funerali strazianti di Massimo Bevacqua, il docente ucciso in Tunisia

    Tanta commozione e lacrime durante la cerimonia funebre del professore di lingua italiana ucciso in Tunisia, nella sua casa a Sidi Bou Said tra il 3 ed il 4 febbraio. Massimo Bevacqua, 42 anni, è stato accolto dal calore dei numerosi amici e parenti che hanno scortato il suo feretro fino alla chiesa dove si sono celebrati i funerali. Alle sue esequie hanno partecipato anche i colleghi dell’Università di Urbino.

    “Voglio ringraziare la famiglia di Massimo – ha detto nell’omelia il parroco, padre Salvatore – perché sta dando una testimonianza dignitosa della vita e della morte in questo momento così doloroso. Vivete un momento di grande dolore e con voi lo vive tutta la comunità che si trova in un momento di smarrimento. Sono sotto gli occhi di tutti gli effetti di Caino cioè la morte e la distruzione. Su questa terra quando sembra che il male prevalga la vita può apparire una inutile esistenza. Eppure, siamo tribolati ma non schiacciati. La nostra vita è un mistero, ma è il mistero di Gesù Crocifisso che alla fine è risorto”.

    “Quando ho conosciuto il titolo della tesi di laurea di Massimo, ‘dialettologia araba’ – ha aggiunto il sacerdote – sono rimasto colpito perché dimostrava la sua apertura all’altro. E non si può pensare all’altro senza provare empatia verso l’altro. Caro Massimo – ha detto ancora padre Salvatore rivolto a Bevacqua -, il Signore ti ha impreziosito delle sue virtù e Lui ora ti chiama accanto a sé, anche se a noi sembra difficile capirne il senso”.

    “Questa intorno a te – ha detto uno dei familiari di Massimo Bevacqua – è la tua Rossano e ti dimostra quanto eri amato. Tu amavi la vita ed il mondo. Ecco perché ti sei innamorato di Tunisi. Grazie per averci onorato della tua presenza nelle nostre vite. Addio Massimo, con amore immenso la tua famiglia”.

    “Ci auguriamo che gli inquirenti – ha detto il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, presente alle esequie – possano fare il loro lavoro. A nome di tutta la comunità chiediamo giustizia per Massimo”. Antoniotti ha poi annunciato che presto l’Amministrazione comunale di Rossano intitolerà una via a Massimo Bevacqua.

    E nei giorni scorsi, nonostante il massimo riserbo da parte delle autorità tunisine sulla circostanze della sua morte era già trapelata qualche notizia sul fatto che si trattasse di un omicidio e oggi iniziano a filtrare da ambienti vicini agli inquirenti, altre novità. Fonti qualificate hanno riferito all’Ansa che esisterebbe la registrazione di una telecamera di sorveglianza che ritrae Bevacqua mentre rincasa poco prima della mezzanotte. Più tardi le stese telecamere avrebbero ripreso l’ingresso di un altro uomo nella sua abitazione.

    L’addetto dell’Ambasciata italiana a Tunisi, aveva già dichiarato, poche ore dopo la notizia della morte del professore, che Bevacqua sarebbe stato accoltellato, e che solo dopo qualcuno avrebbe dato fuoco all’appartamento. Nessuna pista di indagine è esclusa, dalla rapina finita male all’omicidio passionale. La polizia sta interrogando amici e conoscenti della vittima. Il cerchio si sta stringendo dunque sull’identità di quel tunisino che sarebbe stato visto salire nell’abitazione del professore, ma le notizie sono ancora confuse e non ufficiali.

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