L’artigianato artistico protagonista a Lìmen Arte 2014 per esaltare la creatività e le manifatture di qualità, tra tradizione e innovazione. Lunedì scorso 5 febbraio, a Palazzo Gagliardi, sede della VI edizione della mostra d’arte contemporanea internazionale della Camera di Commercio di Vibo Valentia, nell’ambito della concomitante esposizione Lìmen Artigianato, organizzata con le Associazioni di Categoria di settore, è stata proposta un’interessante serata a tema sull’arte della liuteria, sulla sua evoluzione nel territorio e sulle realtà locali che costituiscono presidio di una tradizione artigianale e musicale preziosa che merita di essere conosciuta, preservata, tramandata. A trattare l’argomento con dovizia di particolari, il maestro liutaio Salvatore Braccio di Spilinga, che ha ripercorso prima la storia di questi particolari strumenti musicali , poi, le tappe di produzione, dalla scelta dei legni di qualità, ai metodi artigianali di lavorazione, agli intarsi e agli intagli eseguiti con un paziente e preciso lavoro manuale, alla finitura fatta secondo metodi tradizionali.
Così Salvatore Braccio ha spiegato che “i vari strumenti a corda, lire calabresi e lironi, chitarre battenti, citole, liuti, chitarre classiche, mandolini, violini, viole vengono costruiti con legname possibilmente locale -pero, melo, ciliegio, noce, sambuco, fico, acacia, tiglio- con un minimo di 12 anni di stagionatura; per la costruzione si seguono poi metodi tradizionali senza disdegnare le tecniche e i materiali moderni al fine di ottenere sempre i migliori risultati. I restauri sono fatti utilizzando svariate tecniche e materiali, sempre ponendo attenzione a che lo strumento sia conservato nelle sue origini col più stretto rigore dopo attenta valutazione delle sue condizioni”. Particolare attenzione è stata riservata alla lira calabrese, richiamata dal maestro Braccio quale “strumento musicale tradizionale caratteristico di alcune zone della Calabria, come l’area del Monte Poro e della Locride e che, quasi destinato solo ai musei verso la fine degli anni ’70, dal decennio successivo, invece, ha avuto nuova vita grazie ad alcuni ricercatori e gruppi musicali che continuano a proporlo in concerti e festival, come il Festival Internazionale della Lyra del Mediterraneo che dal 2010 si svolge a Spilinga”.
L’intervento del maestro Braccio si è concluso con un saggio musicale attraverso cui si è potuto apprezzare il suono tipico della lira calabrese e di altri strumenti a corda tradizionali.
La seconda parte della serata è stata animata dall’esibizione del noto e apprezzato musicista e cantautore calabrese Nino Forestieri che, accompagnato da valenti musicisti, ha proposto brani dal suono e dai testi accattivanti, cartoline di Calabria su figure, usi e costumi di un tempo passato, ma ancora vivo e parte di una terra orgogliosa della propria storia e identità. Nell’androne di Palazzo Gagliardi, in una scenografia di luci cangianti e di ritmi battenti, Nino Forestieri ha dato musicalità al dialetto e alla cultura locale cantando del mare, del sole e del vento, della natura, delle storie di personaggi tipici, di aspetti sociali e di pratiche legate alle attività produttive e artigianali più caratteristiche, rendendo palpabili scene, sapori, colori, emozioni e sentimenti che sopravvivono al tempo e anche alla lontananza.
Lìmen Artigianato ha così aperto la serie di serate a tema che proseguiranno fino alla chiusura del premio Internazionale Lìmen Arte, prevista per l’1 febbraio p.v., con altri singolari appuntamenti sulle manifatture locali di qualità tra metodi tradizionali e nuove tecnologie, anche per rappresentare, soprattutto ai giovani, nuove e interessanti opportunità professionali.
Protagoniste del prossimo appuntamento, sabato 10 gennaio ore 19:00 a Palazzo Gagliardi, le tipiche zampogne e le famose pipe di Grenci di Brognaturo, alla presenza del maestro artigiano che ha reso queste ultime oggetto di pregio, apprezzato e ricercato in tutto il mondo.




