di Angela Panzera – A nulla sono valse le sue scuse e le sue spiegazioni rilasciate durante una serie di dichiarazioni spontanee. Debora De Girolamo, la presunta truffatrice coinvolta nell’inchiesta della guardia di Finanza denominata “Overbooking”, è stata condannata poco fa dal gup Domenico Santoro a 9 anni di carcere. La decisione del giudice per l’udienza per l’udienza preliminare è stata molto severa; è stato comminato in sentenza un trattamento sanzionatorio ben più pesante rispetto a quanto richiesto dal pm Antonella Crisafulli che in requisitoria aveva richiesto una condanna a 6 anni e 6 mesi di carcere. “Debora de Girolamo aveva tipi diversi di vittime:-disse in aula pm Crisafulli- non solo persone comuni che con sacrificio avevano messo da parte risparmi per concedersi una vacanza, ma anche cittadini extracomunitari che volevano tornare al paese d’origine e hanno avuto la malaugurata idea di rivolgersi a lei per comprare i biglietti”. Per la Procura ammonterebbe a quasi cento mila euro il malloppo frutto delle truffe dell’imputata. Ancora non è stato stabilito il risarcimento per le tre trenta parti civili, ma il gup nel frattempo ha disposto il pagamento di una provvisionale per ciascuna che ammonterebbe a 300 euro. Risarcita anche la compagnia crocieristica “Royal Caribbean”, rappresentata dai legali Flavia Scarlino e Melina Sangiovanni, con duemila e 500 euro. Regge quindi l’impianto accusatorio avanzato dalla Procura reggina nei confronti l’ex titolare dell’agenzia “Sixty Seven travel”, difesa dai legali Biagio Di Vece e Rosario Giuffrè. Le accuse mosse nei suoi confronti, e che hanno retto in questo grado di giudizio, erano quelle di tentata estorsione, calunnia, truffa, appropriazione indebita, insolvenza fraudolenta e utilizzo indebito di carta da credito. L’operazione era stata condotta il quattro aprile scorso e a seguito dell’esecuzione dell’ordinanza i custodia cautelare a suo carico, con la relativa conferenza stampa realizzata dagli investigatori, il numero dei presunti casi delle truffe perpetrate sarebbe aumentato in modo esponenziale. Molti cittadini infatti, si sono recati spontaneamente presso la caserma delle Fiamme Gialle a sporgere denuncia nei suoi confronti e raccontando agli inquirenti i tranelli in cui sarebbero incappati. Il meccanismo illecito, per la Procura reggina, perpetrato dalla donna tra il luglio 2009 e il febbraio 2014, sarebbe stato sempre lo stesso. I suoi clienti, emerge dalle carte dell’inchiesta, sognavano vacanze in esclusivi resort o banalmente contavano sulla prenotazione di quell’aereo o quel treno per viaggi già programmati, e regolarmente a pochi giorni dalla partenza, l’agenzia comunicava al cliente l’impossibilità di partire addebitando la responsabilità alla compagnia aerea oppure a quelle crocieristiche. Truffe su truffe, raggiri su raggiri adesso severame puniti dal gup distrettuale.





