Si è costituito alle forze dell’ordine il 29enne Leo Morabito, uno dei 52 destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse nell’ambito dell’operazione ”Ultima Spiaggia”, messa a segno lo scorso 18 dicembre dai carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria a seguito delle indagini condotte dalla Dda reggina. (Qui i nomi e le foto dei 52 arrestati).
Il giovane, nato a Locri e residente ad Africo, è accusato di far parte del sodalizio mafioso dei Paviglianiti, operante sui territori di Bagaladi e San Lorenzo. Proprio l’operazione ”Ultima Spiaggia” era riuscita a mettere in luce gli interessi del clan del basso jonio reggino, ricostruendo la mappatura degli affiliati impiegati nelle diverse attività criminali, attraverso un controllo asfissiante del territorio, specificamente nel settore degli appalti e delle concessioni pubbliche, che si avvaleva anche della complicità di funzionari e tecnici infedeli dei Comuni di Bagaladi e San Lorenzo.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti Leo Morabito, conosciuto negli ambienti criminali come ”scassaporte”, avrebbe collaborato insieme al fratello Domenico e ad altri due presunti affiliati alla cosca, nello spaccio di sostanza stupefacenti.





