L’Accademia Italiana della Cucina, dal 2003 istituzione culturale della Repubblica Italiana, è nata nel 1953 in Milano da un’idea di Orio Vergani, personaggio di primo piano nel modo della cultura e del giornalismo. Vi hanno aderito illustri personaggi dell’élite milanese, tra cui: gli editori Mondadori e Mazzocchi Bastoni; gli industriali Donà delle Rose, Citterio e Visconti di Modrone; i presidenti dell’Automobile Club Luigi Berret e del Tourig Club Cesare Chiodi; il segretario generale della Fiera di Milano Guido Franci; una qualificatissima selezione del mondo culturale e artistico della Milano che si affacciava al boom economico del dopoguerra italiano.
Dopo di allora sono gemmate in Italia e all’estero numerose Delegazioni, composte dalle èlites intellettuali locali, con lo scopo di tutelare e promuovere la tradizione della cucina italiana. Per il conseguimento di questo obiettivo l’Accademia: studia i variegati aspetti della gastronomia e della tavola italiana; formula proposte e dà parerei in materia su richiesta dei pubblici uffici, di enti, di associazioni; opera affinché siano promosse iniziative idonee a diffondere una migliore conoscenza dei valori tradizionali della cucina italiana.
L’Accademia, oggi diretta dal prof. Giovanni Ballarini, grazie anche all’attivo impegno della Fondazione Mediterranea per la promozione dell’Area dello Stretto, ha inteso omaggiare la Città Metropolitana di Reggio Calabria con la nascita di una nuova Delegazione denominata “Area Grecanica – Terra del Bergamotto”. L’incarico di Delegato, responsabile della nuova Delegazione, è stato conferito al prof. dott. Antonino Monorchio, che nella sua attività verrà coadiuvato da un vice-delegato, identificato dai vertici nazionali dell’Accademia nel dott. Vincenzo Vitale.




