di Domenico Grillone – “Cu di speranza campa, disperatu mori”. Non si tratta solo del vecchio adagio calabrese ma dello slogan, che in questo caso calza a pennello, che dà il titolo al progetto che riguarda la tematica del gioco d’azzardo sostenuto dalla Camera di Commercio di Reggio Calabria e realizzato dall’Osservatorio sulla ndrangheta in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Falcomatà- Archi. Progetto che dà attuazione al Protocollo sulla Rete della Legalità, promosso proprio dall’ente camerale reggino, che include una serie di importanti iniziative di sensibilizzazione alla legalità tra cui quello dell’Osservatorio. 
Presentato nell’aula magna dell’Istituto scolastico alla presenza dell’assessore comunale Mattia Neto, della dirigente scolastica Serafina Corrado e della responsabile Area Progetti dell’Osservatorio sulla ndrangheta, Stefania Ziglio, il programma delle attività del progetto si inserisce nella settimana che l’Istituto comprensivo Statale “Falcomatà – Archi” ha voluto dedicare alla legalità. “Il titolo riprende lo slogan che abbiamo utilizzato per promuovere il nostro numero verde sul gioco d’azzardo (800 – 58 9335) – spiega Ziglio -proprio perché nei nostri laboratori vogliamo trasmettere ai ragazzi i pericoli che si nascondono dietro questo fenomeno, come, appunto, la trappola rappresentata dal ‘vincere facile’ e le connessioni tra questo fenomeno e la criminalità organizzata. Proporremo video con testimonianze di persone che si sono ‘ammalate’ di gioco d’azzardo – continua la rappresentante dell’Osservatorio – cercando di far ritrovare ai giovani un approccio consapevole al gioco e ai suoi possibili rischi. Spiegheremo, anche, qual è uno dei meccanismi psicologici che portano a scatenare la dipendenza da gioco”. Lezioni frontali, laboratori ma anche giochi di ruolo faranno parte della full-immersion che coinvolgerà gli studenti contro i pericoli del gioco d’azzardo. Il progetto si concluderà tra una decina di giorni e il 29 gennaio prossimo saranno presentati i risultati. “E’ certamente compito della scuola – ha poi sottolineato la dottoressa Serafina Corrado – orientare e liberare i ragazzi da ideologie ‘legaccio’ che impediscono loro di spiccare il volo verso quella libertà di pensiero che solo la cultura permette. Ma essa non può costruire se il territorio circostante demolisce, o, per inconsapevole miopia istituzionale, programma interventi che mettono in pericolo la precaria volontà dei ragazzi inclini, per evidenti ragioni, al rischio”.
Intanto c’è da dire che l’Osservatorio sulla ndrangheta è stato citato in giudizio, assieme a Comune, Asl, Ministero dell’Interno, Questura, Prefettura, Agenzia delle dogane e dei Monopoli, dalle due ditte che hanno fatto ricorso al Tar per ottenere l’annullamento dell’Ordinanza del 25 febbraio 2014 n. 15 della Commissione straordinaria del Comune di Reggio Calabria, attraverso la quale si limita l’orario d’apertura delle sale slot e in particolare per quanto riguarda l’orario notturno. La deliberazione con cui è stato imposta una limitazione in termini di orario per il funzionamento degli apparecchi (slot-machine), per contrastare il dilagante fenomeno della ludopatia in città, si è basata anche sulla ricerca (Ricerca gioco d’azzardo svolta dall’Osservatorio sulla ndrangheta) svolta dall’Osservatorio assieme ai dati ricevuti dalla Asl per evidenziare l’entità del fenomeno in città.





