• Home / CITTA / Reggio – De Raho: “Chi si muove nella legalità non è solo”
    De Raho - Gerradis

    Reggio – De Raho: “Chi si muove nella legalità non è solo”

    di Grazia Candido – “Chi si muove nella legalità non è solo”. E’ il monito lanciato dal procuratore capo della Repubblica Federico Cafiero De Raho durante la presentazione della terza edizione di “Civitas 2015”, giornata dei diritti e della legalità (Leggi qui). Tutti i dettagli del progetto a cura del Tribunale di Reggio Calabria, sono stati illustrati questa mattina nella sala biblioteca dal presidente Luciano Gerardis e dallo stesso De Raho che, insieme alla rete costituita dagli operatori del diritto, dalle Forze dell’Ordine e dalle associazioni che operano sul territorio in sinergia con l’Amministrazione Comunale, anche quest’anno si pongono l’obiettivo di far diventare ogni cittadino parte attiva all’affermazione dei diritti.
    “Quest’anno Civitas è più ricca e impegnativa – esordisce il presidente Gerardis – L’anno scorso si svolgeva tutto in un solo giorno, questa edizione si snoderà in cinque giornate dove coinvolgeremo il territorio. Siamo partiti con l’obiettivo di dimostrare che la magistratura, le istituzioni, le forze dell’ordine sono vicine ai cittadini. Civitas vuole aprire i palazzi alla città e coinvolgere la comunità nella battaglia della legalità. Siamo consapevoli delle difficoltà presenti sul territorio ma c’è anche un costante impegno e un prezioso contributo di tutte le forze attive di Reggio che spronano a collaborare, a fare insieme per creare un futuro migliore. I cittadini oggi, sono più attenti e non sono spettatori di una battaglia che si svolge tra Stato e anti-Stato bensì sono parte integrante e scendono in campo con lo Stato. Ancora non siamo in quella fase definitiva che chiude il cerchio ma l’attenzione verso particolari problemi è cresciuta – aggiunge Gerardis – La sensibilità e l’attenzione c’è anche nelle scuole ma non vogliamo che questo impegno resti confinato nel mondo scolastico perché deve coinvolgere tutta la città. Per questo, abbiamo voluto che quest’anno l’apertura del “Palazzo” Giustizia debba essere fatto l’ultimo giorno di un percorso che si svolgerà in città, nei quartieri confrontandoci con la gente”.
    Il presidente del Tribunale ci tiene ad evidenziare che tutte le forze e le 60 associazioni coinvolte in questo progetto di legalità offrono il loro contributo gratuitamente e prezioso è stato l’aiuto dell’Amministrazione comunale che ha messo a disposizione le varie location. Ci saranno anche momenti musicali grazie al Conservatorio “Cilea” rappresentato oggi dal neo presidente Daniela De Blasio, saranno coinvolti gli istituti scolastici della città e, visto che la manifestazione deve rendere partecipe tutta la comunità, per i non vedenti ci sarà il valido supporto della dottoressa Teresa Favasuli.
    “Un ringraziamento va a tutte le Forze dell’ordine che spesso non hanno la giusta visibilità che meritano – conclude Gerardis – e ogni giorno si battono per i cittadini, per far rispettare la legalità. Tocchiamo realtà non facili ma lo facciamo nell’ottica di servizio coinvolgendo tutti e nessuno potrà lamentarsi di essere stato trascurato”.
    Condivide in pieno il procuratore De Raho che, nel complimentarsi con il presidente del Tribunale per “la forza di portare avanti iniziative che coagulano le maggiori risorse della città”, ribadisce “l’esigenza, la voglia comune di invertire un modus operandi di Reggio”.
    “Quando arrivai, capii subito che questa città era un luogo dove molte cose dovevano necessariamente essere cambiate – afferma De Raho – e oggi, vedo tante associazioni che dimostrano che non è vero che siamo indietro. Siamo avanti anche se ancora molti si nascondono in un territorio che non offre tante gioie. Forse per paura di identificarsi, di distinguersi dalla massa ma bisogna che la gente capisca che passare dalla nostra parte non vuol dire restare soli. Presto raggiungeremo insieme l’obiettivo della legalità, ci vuole solo del tempo”.
    Il presidente dell’associazione magistrati Cinzia Barillà pone invece l’accento sul ruolo che hanno gli “esecutori” della legge: “Noi non siamo dei comunicatori, non miriamo ad essere eletti ma siamo servitori dello Stato. Le nostre decisioni a volte sono dure ma necessarie. E, forse perché siamo servitori dello Stato, si è interrotto, raffreddato il rapporto con i cittadini. Ma ogni magistrato non abbraccia questa professione come lo si fa con un compito ma per dovere. Non vogliamo un plauso ma vogliamo riacquistare quel legame con la comunità riprendendo così quel linguaggio comune. E la parola con la quale vogliamo essere identificati è servizio”.
    Sulla stessa lunghezza d’onda è il primo cittadino Giuseppe Falcomtà accompagnato da parte della sua Giunta (gli assessori Armando Neri, Giuseppe Marino, Giovanni Muraca) che ribadisce “l’impegno dell’Amministrazione comunale di perseguire il cammino della legalità e della cooperazione con le Forze dell’ordine e la Magistratura per riaffermare i valori dell’onestà e della trasparenza”.
    presentazione Civitas 2015