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    Reggio – Via al tavolo tecnico su Atam. Sarà riaperto il terminal Botteghelle

    di Stefano Perri – Manutenzione stradale, segnaletica, corsie preferenziali. Ma anche la riapertura del terminal bus di Largo Botteghelle. Sono stati questi i temi affrontati nella riunione che ha segnato l’apertura del tavolo tecnico di confronto tra i rappresentanti sindacali dell’Atam e i vertici di Palazzo San Giorgio.

    Alla presenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà e degli assessori competenti, i rappresentanti dei lavoratori hanno sottoposto all’amministrazione una serie di questioni, più o meno urgenti, che serviranno a migliorare complessivamente la situazione del trasporto pubblico cittadino, in attesa di valutare gli aspetti relativi alla tenuta finanziaria dell’Atam.

    Tra tutte, la novità di certo più interessante, è l’idea di tornare ad aprire la struttura del terminal bus di Largo Botteghelle, da tempo ormai abbandonata a sé stessa ed in questi mesi più volte oggetto di raid vandalici. Il piano inferiore dovrebbe essere riaperto immediatamente, e destinato, come previsto in origine, al parcheggio degli autobus Atam, ma anche per gli autobus privati in arrivo da fuori città. Mentre il piano superiore, per il quale sarà necessaria una fase di ristrutturazione, sarà riaperto da qui a qualche mese. L’idea è quella di mettere in atto il piano del traffico previsto all’epoca della realizzazione dei terminal di Botteghelle e di viale Libertà, che prevede l’uso delle due strutture come parcheggio a pagamento per gli autobus turistici ed un servizio navetta, gestito da Atam, di andata e ritorno verso il centro cittadino.

    Affrontata poi l’annosa questione della manutenzione stradale. Reggio Calabria è un colabrodo. Le difficoltà economiche evidenziate durante i due anni della gestione commissariale hanno determinato lo sfascio di tante arterie stradali cittadine. Comportando di fatto enormi difficoltà alle macchine Atam in coincidenza delle corsie preferenziali la cui segnaletica orizzontale e verticale sarà, anche quella, ripristinata. Maggiore attenzione sarà poi dedicata alla viabilità in corrispondenza di punti critici come via De Nava o via Vittorio Emanuele, dove la Polizia Municipale inizierà ad usare il pugno duro contro auto parcheggiate in doppia fila o in sosta vietata.

    Tutto ciò per evitare i blocchi del traffico che spesso si verificano in coincidenza con le ore di punta ogniqualvolta la corsia degli autobus risulta ostruita, determinando non solo ritardi e disservizi alle corse successive, ma anche una perdita economica per Atam sui rimborsi regionali, adesso calcolati sugli effettivi chilometri percorsi.

    Ultima, ma affatto ultima, la situazione finanziaria dell’Atam. Su questo piano oltre le difficoltà finanziare strutturali della società, c’è da risolvere ancora la questione stipendi, fermi allo scorso mese di ottobre. Da parte del Comune l’impegno è quello di pagare ad Atam le spettanze per il servizio scuolabus effettuato fino al mese di dicembre: si tratta complessivamente di 480 mila euro. Fondi che basterebbero a pagare almeno una delle mensilità arretrate. E sempre sul piano finanziario infine, il tavolo tecnico ha affrontato la questione dei fondi Cipe (il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) che prevedono la destinazione di 4 milioni di euro per l’acquisto di 23 nuovi autobus per Atam. Fondamentali anche per la ricostituzione del capitale sociale aziendale. Una questione per la quale, però, ci vorrà ancora un po’ di tempo. Se anche i fondi dovessero essere sbloccati domani, tra burocrazia, bando internazionale, valutazioni ed invio dei mezzi, il rischio è che le nuove macchine vadano in strada non prima del 2016.

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