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    Tribunale di Messina

    Messina – Condanna ingegnere Famà per falso e truffa. Pdci: ‘Si accerti danno erariale’

    L’ingegnere Carmelo Fama, funzionario del Comune di Messina all’Urbanistica, è stato condannato a 2 anni e 10 mesi per per falsa attestazione nella documentazione presentata per ottenere il trasferimento in mobilità dal Comune di Taormina a quello di Messina e truffa. A decidere il giudice monocratico Massimiliano Micali. L’ingegnere, secondo il tribunale di Messina, avrebbe atestato il falso per essere assunto in mobilità al Comune di Messina con qualifica dirigenziale ottenendo, così, una restribuzione di 72.069,53 euro.

    Al riguardo il Partito dei comunisti italiani di Messina sottolinea come più volte avesse “denunciato anomalie nella questione già nel marzo del 2010 sostenendo che l’interessato non avrebbe posseduto la qualifica di dirigente ma solo quella di responsabile di fatto di un ufficio dirigenziale e si schierava a tutela della legalità e del lavoro dei tanti funzionari del Comune di Messina, che negli ultimi anni si erano visti occupare diversi incarichi dirigenziali, con assunzioni senza concorso e/o con “transazioni” di dubbia regolarità”. E sulla notizia relativa al fatto che, contrariamente a quanto previsto dall’art.71 bis, nessuno avrebbe valutato il curriculum presentato dal Famà, aggiungono: “Il Partito Comunista d’Italia domanda agli organi preposti se questa ‘disattenzione’ costituisce reato e arreca danno erariale all’Ente Comune di Messina e chiede di accertare eventuali responsabili”.