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    Rocco Mangiardi

    Lamezia (CZ) – Intimidazioni al testimone di giustizia Rocco Mangiardi

    La sera della vigilia di Natale, anche se i fatti sono emersi solo nelle scorse ore, è stata disegnata sui contenitori della plastica e del vetro del condominio di Lamezia Terme (CZ) dove abita il testimone di giustizia, Rocco Mangiardi, una croce rossa con una bomboletta spray. Una probabile intimidazione ai danni dell’imprenditore che, anni fa, ha denunciato i suoi estorsori.

    Mangiardi, che si è anche dichiarato parte civile nei processi contro le cosche che si stanno celebrando a Lamezia e a Catanzaro, ha contribuito, con le sue parole, a numerosi arresti nei confronti del clan che per anni ha retto le sorti del territorio di Lamezia: i Giampà.

    Dopo aver scoperto la croce, l’imprenditore ha allertato la Polizia. Sul posto la scientifica ha effettuato i rilievi tecnici ed il commissariato di Lamezia ha avviato le relative indagini.

    La croce rossa sui contenitori, sembra non sia l’unica. A 200 metri dall’abitazione di Mangiardi, infatti, pare siano state disegnate altre croci identiche a quella disegnata sul cassonetto, su alcuni pali dell’illuminazione pubblica.

    Le indagini, dunque, dovranno stabilire se c’è un nesso tra i due episodi.

    LE PRIME REAZIONI

    Cgil di Catanzaro

    “L’esempio di come si può vivere in una società a testa alta e dignitosamente ci è offerto quotidianamente da Rocco Mangiardi, al quale la CGIL di Catanzaro vuole esprimere la propria vicinanza e solidarietà, dopo l’ennesimo atto intimidatorio perpetrato ai suoi danni nei giorni scorsi. Condanniamo fermamente coloro i quali, diversamente, agiscono di nascosto, al buio, e scambiano la vigliaccheria delle loro azioni per coraggio e forza. La Cgil continuerà a battersi contro la ‘ndrangheta per affermare la legalità accanto alle persone come Rocco Mangiardi, grazie al quale è stato possibile infliggere un duro colpo alle cosche lametine”.

    Antiracket Lamezia

    “Le croci rosse disegnate nei pressi dell’abitazione di Rocco Mangiardi e della sua famiglia, hanno suscitato la rabbia e l’indignazione nelle tantissime persone per bene che vivono nella nostra città.
    Ancor di più queste emozioni le ha provate chi in questi anni è stato sempre nelle stesse trincee nelle quali Rocco ha giganteggiato con il suo coraggio e il suo esempio. Quelle persone, commercianti e imprenditori che hanno seguito il suo esempio ed hanno contribuito fattivamente alla totale disarticolazione di alcune delle cosche lametine, e altri che al loro fianco hanno “testimoniato” dove serviva, da quale parte bisogna stare. Tutte queste persone saranno sempre al fianco di Rocco oggi e ogni qualvolta sarà necessario.
    Ci piace poter dire comunque che queste croci esprimono solo la debolezza e la disperazione di chi le ha disegnate, che ha certamente capito che dopo il 9 gennaio del 2009 con la testimonianza di Rocco in Tribunale e decine di colleghi nell’aula ad ascoltarlo, Lamezia ha preso una direzione ben precisa e non ci sono ostacoli o incertezze che la possano far cambiare”.