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    Cosenza – Il 31 gennaio al Teatro Rendano la presentazione del libro “Luci accese al terzo piano”

    Sabato 31 gennaio, nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano”, alle ore 17,30, sarà presentato il volume “Luci accese al terzo piano”, pubblicato dall’Amministrazione comunale, a cura dell’Ufficio Stampa del Comune, e che dà conto dell’attività e del lavoro svolti dalla Commissione Cultura di Palazzo dei Bruzi nel periodo compreso tra la fine del 2011 ed il mese di luglio del 2013.
    Nelle pagine del libro, nato da un’idea della Dirigente dell’Ufficio Stampa del Comune Elena Scrivano, sono, infatti, riassunti due anni di lavoro della Commissione che ha ospitato, nelle sue molteplici sedute, personalità illustri della cultura cosentina, giornalisti, scrittori (noti e meno noti), artisti, videomakers e musicisti che non sempre hanno raccolto nella loro città i frutti del loro impegno, distinguendosi in qualche caso più altrove che non nella terra di appartenenza. A loro la Commissione cultura ha voluto, ospitandoli, riconoscere questo impegno e il loro attaccamento alla terra d’origine. In molti casi, si tratta di personaggi entrati da sempre nell’immaginario collettivo, ma tornare a parlarne diventa, nel libro, anche il pretesto per riaccendere i riflettori sulla loro attività professionale od artistica e per indugiare piacevolmente su alcuni aspetti meno conosciuti, se non addirittura inediti, delle loro singole storie personali.
    Sì, perché molto spesso sono proprio le microstorie sottese al loro vissuto che emergono nel libro, contribuendo a delineare la personalità di ciascuno.
    “Luci accese al terzo piano” (Storie di talenti e passioni negli incontri della Commissione Cultura) si compone di nove capitoli e racconta, complessivamente, più di ottanta storie appartenenti a coloro che in due anni hanno popolato la sala, al terzo piano di Palazzo dei Bruzi, dove abitualmente si riunisce la Commissione cultura che, per i lavori di ristrutturazione della sede municipale, ha successivamente spostato le sue sedute nella Sala “Quintieri” del Teatro “Rendano”.
    “Raccontare queste storie – scrive nella introduzione al libro il Presidente della Commissione Claudio Nigro – equivale a ripercorrere il cammino tracciato e a fissare, anche a futura memoria, fatti e accadimenti, sottraendoli alla velocità che oggi contraddistingue lo scorrere del tempo, ma anche al rischio di una tutt’altro che improbabile scoloritura. Riconoscere e valorizzare il patrimonio, umano e culturale, costruito da chi è stato ospitato in commissione, ha significato per noi – scrive ancora Nigro – ricevere un arricchimento che ci stimola a svolgere ancora meglio le nostre funzioni, nell’auspicio che il percorso che si trova riassunto in questa pubblicazione possa servire a ridare ai giovani della nostra città la voglia di credere nel proprio talento e nelle proprie capacità, insieme alla fiducia in un futuro migliore nel quale a ciascuno dovrebbe essere data l’opportunità di veder riconosciuto il proprio impegno”.
    Ad una delle ospiti della Commissione, la scrittrice, saggista e storica del cinema Matilde Tortora, l’organismo consiliare ha affidato la prefazione al libro.
    Per la Tortora il volume della Commissione Cultura oltre a rappresentare un progetto di articolata intensità, “disvela di ciascun ospite i passi fatti nel corso del tempo e soprattutto le orme che all’apparenza sembrerebbero essere destinate all’anonimato o ad essere cancellate e dimenticate”.
    Nel corso della presentazione del volume al “Rendano”, alla presenza del Sindaco Mario Occhiuto e dell’Assessore al Teatro Rosaria Succurro, saranno ricordate le figure del drammaturgo Vincenzo Ziccarelli, dell’attore Totonno Chiappetta, dello scrittore e poeta Gianfranco Aloe, ospitati in Commissione Cultura e scomparsi prematuramente nel corso del 2014. Ziccarelli sarà ricordato dall’attore Giovanni Turco, Chiappetta da Ciccio De Rose, Aloe da Mimmo Frammartino, componente della Commissione cultura. La Vice Presidente Maria Lucente ricorderà, invece, la figura del prof.Franco Crispini, già ordinario di Storia della filosofia e Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, scomparso il 31 dicembre scorso ed al quale la Commissione non ha fatto, purtroppo, in tempo ad assegnare un riconoscimento per il complesso della sua attività accademica e per l’impulso dato alla crescita culturale della nostra città.