Continuano le iniziative della Proloco città di Catanzaro per il periodo Natalizio. Ancora una volta l’associazione, presieduta da Filippo Capellupo, ha unito, durante il periodo natalizio, momenti di svago a momenti di solidarietà fatta in maniera semplice resa possibile anche grazie all’aiuto di tanti amici che in questi anni, in maniera silenziosa, sono stati vicini alle attività della Proloco coadiuvando il lavoro volontario del direttivo. Dopo la visita al reparto di pediatria dell’ospedale Pugliese, dove nei giorni scorsi sono stati consegnati dei peluche destinati ai bambini, la Proloco, insieme a Marisa Costa, Maria Giulia Lamanna e la famiglia Guzzo, ha offerto alla diocesi alimenti genuini e preparati in casa da distribuire in parte ad alcune persone indigenti e in parte da destinare al centro di solidarietà di Don Mimmo Battaglia. Punto di incontro e di raccolta i locali adiacenti la Cattedrale, dove insieme al parroco Don Sergio Iacopetta, Monsignor Vincenzo Bertolone e Padre Francesco Candia hanno accolto i doni offerti non dimenticando di sottolineare quanto il senso dell’amicizia, quella vera e disinteressata, si riscopra in quei gesti che uniscono le persone nei momenti più importanti.

L’ultima iniziativa della Proloco per le feste è la seconda edizione di “Natale in vetrina” che si concluderà giorno 8 gennaio alle ore 16 presso la sala concerti del Comune di Catanzaro, alla presenza dell’assessore alle attività produttive Daniela Carrozza.
Come lo scorso anno il direttivo della Proloco ha girato per la città cercando quelle vetrine che meglio hanno saputo rappresentare il senso del Natale. Ma quest’anno ci sarà una novità. La Proloco non si limiterà a premiare quelle attività commerciali, di qualunque genere, che hanno allestito meglio le loro vetrine. Nel giudizio hanno contato la storia del negozio, il legame identitario con il quartiere di appartenenza, l’originalità dei prodotti offerti. E non basta.
La Proloco ha poi pensato di assegnare quattro riconoscimenti a quattro tra imprenditori e operatori culturali o semplici appassionati che in maniera volontaria e spontanea contribuiscono a mantenere vive alcune tradizioni e che in queste giornate di festa hanno animato la città o sono diventati un punto di riferimento soprattutto per i giovani.




