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    Borgia(Cz): dopo la palestra, tante le iniziative in favore delle scuole cittadine …

    Com’è noto, si è svolta ieri, venerdì 30 gennaio, la cerimonia di inaugurazione della palestra della scuola elementare “A. Pitaro”.
    Il simbolico taglio del nastro Borgia è stato effettuato da due giovanissimi alunni in rappresentanza di tutti gli studenti che frequentano quella scuola e che rappresentano il futuro della cittadina e non solo.
    A dar loro una mano e simbolico sostegno, il sindaco Fusto ed il presidente provincia Enzo Bruno, la dirigente scolastica Procopio e l’assessore alla cultura Riccardo Bruno.
    L’aver ridato una palestra in cui svolgere le attività motorie e sportive ai giovanissimi alunni, non è tutto; anzi. Vogliamo continuare ad investire sulla scuola.
    Tale evento, infatti, è soltanto uno dei tanti programmati in favore delle scuole cittadine.
    A darne notizia a nome dell’intera Amministrazione – come di consueto attraverso una nota diffusa dall’ufficio stampa –  il sindaco Fusto.
    Noi riteniamo – ha chiosato il primo cittadino – che la scuola rimanga luogo fondamentale nella formazione di coscienze libere ed indipendenti ed è per questo ché ci stiamo adoperando affinché i nostri ragazzi abbiano le stesse opportunità di quelli delle grandi città.
    Investire nella scuola significa investire in un futuro diverso per i ragazzi di oggi, classe dirigente del domani.
    Vogliamo che essi abbiano l’opportunità di crescere sani e ben istruiti perché solo così – trovando lavoro nella propria terra e dando lustro ai nostri paesi – potranno contribuire ad eliminare la delinquenza e la ndrangheta che, con il malaffare, asfissiano la nostra regione.
    Auspichiamo che i ragazzi si divertano facciano sano sport ed aggregazione ma siamo consci del fatto che per godere appieno della rinnovata struttura, essa dovrebbe essere dotata delle più idonee e moderne attrezzature.
    Da qui, da questa esigenza, nasce la notizia-annuncio a cui si faceva riferimento nei giorni scorsi.
    Abbiamo fatto richiesta – ha proseguito il sindaco – all’istituto per il credito sportivo di una somma per dotare tutte le palestre scolastiche di attrezzature diversificate per garantire la pratica sportiva completa.
    Ciò è stato possibile a seguito di accordo tra Anci, Upi e Ics che, per i comuni selezionati – a seguito di procedura a sportello-, prevede che le somme siano a tasso zero.
    Ovviamente, sarà poi necessario che gli scolari trattino la palestra ed in generale la scuola come la loro casa perché risulta importante avere cura dei beni pubblici in quanto patrimonio di cui tutti devono poter godere.
    Oltre a queste suindicate, altre opere riguardanti le scuole cittadine sono in cantiere.
    A breve partiranno i lavori di sistemazione esterna e degli impianti della scuola Pitaro (per un importo di 150 mila euro) ed è in fase di progettazione esecutiva la sistemazione del tetto della scuola materna di Borgia centro (importo 209.200 euro).
    Inoltre, abbiamo richiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a valere sulle risorse dell’8 x mille, per efficientemente energetico, ampliamento e sistemazione delle scuole di Roccelletta e Borgia centro (oltre 450.000 euro, la spesa prevista). Questo tanto per cominciare.
    L’attuale Amministrazione comunale ritiene infatti che, dal momento che pian piano stanno chiudendo tutti gli altri uffici pubblici prima presenti, in tantissimi comuni – e Borgia tra questi – la scuola rappresenti l’ultimo baluardo ed emblema di presenza dello Stato.
    A Borgia ad esempio, alla pari di Squillace e Chiaravalle, l’Agenzia delle Entrate – non curante degli enormi disagi arrecati alle popolazioni di quei comuni e di tutto il circondario -, ha chiuso i propri sportelli.
    Altrettanto ha finito per fare la Giustizia che, con decreto del proprio ministro, ha chiuso l’ufficio cittadino del giudice di pace, unitamente a quello di Chiaravalle, malgrado l’Amministrazione, seguendo i dettami normativi, avesse mandato un proprio dipendente a seguire specifico corso di formazione acquisendo la qualifica di cancelliere e dopo che lo stesso aveva preso servizio nella sua nuova veste e qualifica.