“Giudecche di Calabria” è il nuovo volume di Vincenzo Villella che sarà presentato domenica 14 dicembre, alle ore 17,00, a cura dell’associazione “Teura”, presieduta da Antonio Montuoro. Alla presenza dell’autore relazionerà Barbara Aiello, prima Rabbina d’Italia. Durante la presentazione sarà esposta la Torah del ‘700 e il Menorah.
“Dai confini della Calabria a Nord fino all’estremo Sud – sottolinea Barbara Aiello – Vincenzo Villella ha trovato evidenze che testimoniano la presenza degli ebrei che in passato gli storici hanno ignorato. Grazie alla sua costanza e alla sua dedizione, adesso conosciamo che esistono zone ebraiche chiamate indifferentemente Giudecca, Judeca, Giudeca ed anche Judariu e gli abitanti chiamati non solo Ebrei, ma anche Judii, Giudei, Judari e Judeu”.
La Calabria, quindi, ha una storia ebraica importante, ma ancora poco espolorata, di cui restano rilevanti segni nella cultura e nella tradizione.
L’autore è nato nel 1947 a Conflenti. Dopo la laurea all’Università di Napoli nel 1970, si è dedicato all’insegnamento ed allo studio della storia locale con ricerche che abbracciano l’età moderna e contemporanea del territorio lametino.
Tra le sue più importanti pubblicazioni ricordiamo “Lotta per la terra e il lavoro in Calabria”, “Chiesa, società e comunismo in Calabria nel secondo dopoguerra” e “I briganti del Reventino”.
Collaboratore di riviste letterarie e storiche, Villella ha anche diretto il Corriere Calabrese ed è socio della Deputazione di Storia patria della Calabria.
“Questo libro – sostiene il presidente della Teura, Antonio Montuoro – vuole essere uno stimolo alla riscoperta di cosa oggi rimane della plurisecolare convivenza ebraica in Calabria. Un testo, quindi, che merita la massima attenzione da parte di tutti gli studiosi, ma non solo”.




