di Domenico Grillone – Piazzetta Genoese Zerbi si rifà il look. E si trasforma, quindi, da una sorta di spartitraffico ad un gradevole spazio dotato di un po’ di verde e con l’aiuola curata, e poi una fontanella, una serie di punti luce situati nel pavimento e qualche panchina a disposizione. Piccoli segnali di cambiamento, certo. Ma essenziali per contribuire a ridare vita ad una città che vuole al più presto rialzarsi da uno dei periodi più duri della sua storia. Sobria e veloce l’inaugurazione alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’assessore ai Lavori pubblici Angela Marcianò, dopo una seduta di Consiglio comunale abbastanza impegnativa, e dai tecnici del Comune che si sono occupati del lavoro di riqualificazione della piazzetta. Nella speranza, quella formulata dai presenti, che sia mantenuta così come si è vista oggi. “E’ questa la vera sfida – dice il primo cittadino – oggi la piazza viene restituita alla città ed al suo ruolo, che è quello di favorire l’incontro, quindi non un semplice attraversamento com’è stato fino ad oggi. Ed il nostro compito è quello di renderlo fruibile ogni giorno ai cittadini per fare in modo che lo spazio non venga abbandonato”. “Abbiamo voluto che su questi lavori non si indugiasse oltre – aggiunge Giuseppe Falcomatà – e si arrivasse alla conclusione sperata. E questa è la prima, un bel segnale, e non sarà l’ultima”. Prossima inaugurazione, così come anticipa il primo cittadino, sarà il parco di via Aspromonte. “In questo caso – rivela il sindaco – ci sarà un’intitolazione particolare, frutto di un percorso fatto con Libera per il recupero della memoria storica di persone che hanno combattuto la mafia e la ndrangheta nella nostra città”. Accogliente ed elegante sono invece le prime parole pronunciate dall’assessore ai Lavori pubblici, Angela Marcianò, nei confronti di una piazza che lei conosce molto bene perché vicina al suo luogo di lavoro. “Vederla così mi fa pensare proprio questo per me che la guardavo, prima della riqualificazione, come tutto fuorché una piazza”. “Si certo, ci sono mille altre criticità da risolvere – sottolinea l’assessore – ma anche questi sono piccoli segnali che vanno portati avanti”. Se solo ci fosse stata una maggiore collaborazione tra il Comune, che voleva cancellare una scritta vandalica sulla statua che sta al centro della piazzetta, e la Sovrintendenza che ha invece “bloccato” questa intenzione per motivi di particolari vincoli legati al bene in questione, il lavoro sarebbe stato perfetto. Ma rimane la volontà risolvere le cose. “Per quello che ci competeva abbiamo fatto tutto quello che era possibile fare. Ma, a parte questo, la voglia era quella di cominciare a dare risultati, delle piccole risposte al cittadino. Si tratta solo di un piccolissimo passo, ma si comincia così”.









