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    Sindacato unitario lavoratori Sul

    Laureana di Borrello (RC) – Giudice di pace, Sul: ‘Difficile mantenerne esistenza’

    La cronaca degli ultimi giorni ha reso note alcune criticità sul mantenimento dei Giudici di Pace in alcuni comuni della Piana di Gioia Tauro. Molti sono stati soppressi mentre altri, con le scarse risorse di personale assegnate dai Comuni, tentano di sopravvivere. L’amministrazione Comunale di Laureana di Borrello ha deciso di mantenere il Giudice di Pace assumendosi tutti gli oneri, così come previsti dall’art. 3, comma 2 del Dlgs. 156/2012 e cioè, del personale amministrativo necessario al funzionamento dell’ufficio, delle attrezzature tecniche ed informatiche e i servizi occorrenti per il funzionamento degli uffici, sostenendo le spese relative all’acquisto ed alla fornitura dei medesimi ivi comprese le utenze e le spese relative agli immobili. Tuttavia, nonostante la forte volontà politica dell’Amministrazione Comunale, permangono criticità tali da non permettere la normale attività del Giudice.
    Il primo problema, del quale è già stato informato sia il Sindaco del Comune sia il Presidente del Tribunale di Palmi, riguarda una delle due unità lavorative assegnate dal Comune all’Ufficio del Giudice di Pace con funzioni di Cancelliere. Questa lavoratrice gode dei permessi retribuiti per assistere un familiare disabile in situazione di gravità e dovrà assentarsi per brevi e lunghi periodi senza la possibilità di essere sostituita in quanto, su precisa richiesta, il Sindaco ha già comunicato l’impossibilità di poter distaccare, se pur per brevi periodi, un’altra unità lavorativa. Inoltre, la stessa dipendente esce da un lungo periodo di malattia depressiva, probabilmente legata a questioni di isolamento lavorativo subite all’interno dello stesso Comune e per le quali vi è un procedimento pendente presso il Giudice del Lavoro. Tra l’altro, il breve periodo di formazione, dei lavoratori assegnati al Giudice di Pace, non è stato sufficiente ad istruire il personale ai nuovi compiti.
    Il secondo punto dolente attiene alla salvaguardia degli ambienti di lavoro e la tutela degli operatori. Da diversi anni il Giudice di Pace segnala al Sindaco di Laureana di Borrello le infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto, l’umidità dei muri impregnati muffa e corrosi, senza aver mai ricevuto alcun riscontro nè tantomeno i richiesti interventi di messa in sicurezza dei locali. Calcinacci, soffitti cadenti, aria insalubre, allagamenti dei locali durante la pioggia, sono un pericolo costante per la salute dei lavoratori. E’ bene ricordare, che la dipendente in questione in precedenza era stata trasferita in locali del comune inidonei e pericolosi e, a seguito di intervento mirato del Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza dell’ASP di Reggio Calabria, l’Amministrazione Comunale è stata sanzionata con una multa di alcune migliaia di euro ed è stata costretta a trasferire la dipendente in altro ufficio idoneo.
    Oggi il problema si riproporrà per l’inidoneità dei locali del Giudice di Pace di proprietà del Comune, per le attrezzature tecniche ed informatiche vetuste e mal funzionanti, per il fotoriproduttore in comodato d’uso con contratto scaduto, per i servizi igienici fuori norma, ecc. ecc..
    Insomma si tenta a tutti i costi di mantenere un ufficio del Giudice di Pace pur sapendo che non ci sono i presupposti essenziali per far funzionare le attività amministrative del nuovo assetto gestionale di questo importante servizio del Ministero della Giustizia.