di Clara Varano – C’è chi lo realizza con la carta, chi con i pastelli colorati, chi con i rotoli di scottex. E’ l’albero di natale ecologicoche erntra prepotentemente nelle case e nelle piazze degli italiani. Sono molte le iniziative in Calabria che hanno dato ampio spazio a quella che nella nostra regione sembra essere più una pratica decorativa che una prassi obbligatoria: il riciclo. Così in numerosi luoghi ecco spuntare l’albero di natale, il classico abete “riciclato”, ossia realizzato con materiale da riciclo.
Nella maggior parte dei casi si utilizzano bottigliette varie e si compongono in modo tale che assumano la classica forma dell’albero più amato. Quest’anno anche ad Isca sullo Ionio, alcuni cittadini hanno deciso di mettere in cantina i tradizionali addobbi per far spazio al nuovo e piùeducativo albero del “riciclo”. L’idea è stata di Gina Nesticò, che nel 2012 aveva visto un albero simile nell’istituto per geometri di Soverato. “E’ così originale – ha pensato Gina Nesticò – che dobbiamo realizzarlo anche noi ad Isca”.
La raccolta delle bottiglie è iniziata a maggio e tutti, anche i ragazzi, hanno collaborato per la realizzazione, raccogliendo bottiglie di varie dimensioni e colori, prevalentemente verdi. L’albero è stato costruito un mesetto fa e per ultimarlo ci sono voluti 10 giorni. La struttura è sorretta da due cerchi in legno, realizzati da Saverio Lacroce, una più grande come base ed una più piccola in alto. Come tenere su tutto? L’idea è stata di Enzo Buffetta. Inserire al centro della strttura un tubo di plastica duro che tenese su tutte le bottiglie che sono 408.
A pochi giorni dal termine i ragazzi si sono resi conto che mancavano altre bottiglie così ne sono state acquistate altre per riempire gli spazi vuoti. Le prime file dell’albero sono tutte piene, mentre le altre vanno ad incastro. Con parti di bottiglie sono stati fatti gli addobi a forma di roselline, al centro di ciascunopassano le luci.
Uno spettacolo di luci e sfumature di verde riflesse sui muri, soprattutto la sera al buio, quando si passa nella zona in cui è collocato l’albero nel centro storico del paese.
Un modo originale per creare spirito di comunione e comunità coinvolgendo un intero borgo per creare qualcosa di originale, a Km zero, ed istruttivo.





