Riceviamo e pubblichiamo: In merito alla “discesa in campo” del segretario Bruno, discesa che ci disturba nella misura in cui la sua “uscita” ha come oggetto sia i malati Crotonesi che i tanti giovani che hanno intravisto in questa iniziativa “privata” una prospettiva di futuro, ci occorre, come comitato, precisare quanto segue:
La Fondazione Campanella è una struttura sanitaria alla pari di tutte le altre.
Il suo appartenere a Catanzaro non può e non deve essere un privilegio, ed i dipendenti che qui hanno lavorato, a cui va la nostra più totale solidarietà, sono uguali con gli stessi diritti ai dipendenti di tante altre strutture private calabresi
Questo lo dicono i Ministeri della Salute e delle Finanze anche nell’ultimo verbale del tavolo Massicci e questo l’On Doris Lo Moro lo dovrebbe conoscere bene. Sono finiti i tempi come quelli in cui era assessore la signora Lo Moro, quando le risorse della sanità regionale venivano elargite a discrezione dell’assessore di turno.
E’ inutile prendersela con il Marrelli Hospital .
Anche l’ultima relazione del tavolo massicci evidenzia in modo chiaro che la Fondazione Campanella deve rispettare le regole e se vuol diventare Polo Oncologico di riferimento o IRCCS o altro deve poterlo fare con la capacità e le stesse regole di erogatore sanitario alla pari delle altre cliniche calabresi, che peraltro investono soldi propri e non soldi pubblici. In merito a quanto sopra evidenziato, continuiamo a denunciare che vigileremo costantemente affinchè nessuna penalizzazione investa il Marrelli Hospital oltre quelle già subite.
L’auspicio è che l’ufficio del Commissario al Piano di rientro ed il responsabile del Dipartimento salute procedano senza ulteriori ritardi, al completamento di un’istruttoria iniziata ben 14 mesi fa e che prevede il solo rilascio dell’autorizzazione autorizzazione sanitaria.
Comitato Marrelli Hospital




