di Stefano Perri – L’urgenza è solo rinviata. E neanche di molto. Quarantacinque giorni è il tempo che si è concessa la Regione Calabria per rimettersi in pista sulla questione rifiuti. E’ probabile che, una volta in sella, dopo le elezioni, la politica deciderà per una nuova proroga. Ma intanto c’è da fare i conti con l’emergenza e nonostante l’ordinanza che consente il raddoppio dei conferimenti la situazione è tutt’altro che risolta.
Questa mattina a Palazzo San Giorgio i Comuni dell’area dello Stretto, capitanati dal Sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà, hanno incontrato il Dirigente del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria Bruno Gualtieri.
Un incontro che è servito a chiarire lo stato dell’arte sul settore dei rifiuti. La boccata d’ossigeno concessa dalla Presidente Stasi, dopo il pressing dello stesso Falcomatà, con la proroga dell’ordinanza per l’aumento dei conferimenti in discarica, da sola non può bastare.
”Il nostro intento – ha detto il Sindaco di Reggio al Dirigente della Regione – è quello di aggredire l’emergenza. La richiesta di una proroga da parte nostra non è stato un voler perdere tempo, ma un voler prendere tempo, in attesa di attivare tutto il ciclo della raccolta differenziata e limitare in questo modo i problemi. Anche perché ciò che si verifica a Reggio poi ricade inevitabilmente a cascata sui comuni limitrofi”.
Da parte sua il Dirigente Gualtieri ha spiegato ai Primi Cittadini lo stato dell’arte del sistema regionale di smaltimento dei rifiuti. Tanti sono gli impianti ormai obsoleti, con tecnologie superate. E con lo stop ai conferimenti fuori regione e la scadenza dell’ordinanza speciale, la situazione si era messa davvero in direzione del disastro.
Ma ci sono delle novità: ”Se tutto va bene – ha spiegato Gualtieri – già a metà della prossima settimana dovrebbe riaprire l’impianto di Sambatello che quindi non farà più solo trasferenza. E questo ci consentirà di smaltire circa 300 tonnellate al giorno”. Buone notizie dunque per Reggio e per l’intero comprensorio dello Stretto. La riapertura dell’impianto di Sambatello consentirà non solo di smaltire l’emergenza ma anche di agire con più tranquillità sul fronte della programmazione.
”L’obiettivo – spiega ancora Gualtieri – è quello di aumentare la soglia di raccolta differenziata, che si trasformerà in un vero e proprio business capace di portare nelle casse dei comuni anche 85 mila euro per 1000 tonnellate di rifiuti. Dobbiamo uscire dalla mentalità che tutto deve andare in discarica”.





