E’ confermata la manifestazione organizzata dai Sindacati per il prossimo 4 novembre. Nonostante i tentativi reiterati di Prefetto e Questore, Cisl e Uil hanno deciso di confermare la mobilitazione regionale del comparto precari, alla quale parteciperanno Lsu, Lpu e lavoratori in mobilità di tutta la regione.
Questa mattina il Prefetto di Reggio Calabria Claudio Sammartino ha convocato le rappresentanze sindacali per annunciare una nuova disponibilità da parte del Governo.
Sarebbe infatti in corso di emanazione da parte del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Finanze un decreto che prevede lo stanziamento di 22 milioni da destinare appunto ai precari calabresi. ”Apprezziamo molto la disponibilità del Prefetto e del Questore – ha dichiarato il Segretario della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, che ha fatto parte della delegazione ricevuta in Prefettura – ma abbiamo sottolineato che una cifra di 22 milioni basterebbe a coprire solo una mensilità di quelle arretrate”.
Il Governo aveva promesso, al termine della grande mobilitazione dello scorso 16 ottobre, il pagamento di due mensilità relative all’anno 2013. Un impegno, che aveva inizialmente convinto i precari a liberare gli imbarcaderi di Villa San Giovanni che in quella occasione erano rimasti bloccati per un’intera giornata.
Ma a due settimane dall’accordo raggiunto nulla di concreto è giunto dalle stanze dei ministeri romani.
Nuova mobilitazione confermata dunque. Il prossimo 4 novembre gli iscritti di Cisl e Uil torneranno in piazza in tutta la regione. ”L’atteggiamento del Governo è molto grave – ha commentato Princi a margine della riunione – ancor più in un momento di forte difficoltà come quello che sta attraversando la Calabria. La nostra preoccupazione è che i 22 milioni annunciati dal Prefetto finiscano nelle pastoie burocratiche della Regione, ritardando ulteriormente l’erogazione delle spettanze ai lavoratori che oggi, alle porte del Natale, soffrono le inadempienze della politica nazionale e regionale”.
(StePer)






