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Reggio, 4 Novembre: La città ricorda gli uomini che hanno dato la vita per il Paese

4 Novembre 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
0
celebrazioni4novembre

di Natia Malaspina –

Per ricordare la grande guerra è stata allestita nel Palazzo del Governo la mostra “Il dovere della memoria: la Grande Guerra”, curata dall’Archivio di Stato.

«L’Italia fa assoluto affidamento sui suoi militari per la propria sicurezza e per l’affermazione della pace e della giustizia nel mondo, condizione essenziale per la libertà dalla guerra e la prosperità della nostra democrazia. Con questi sentimenti rivolgo a tutti voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri, il mio caloroso saluto e il mio vivo apprezzamento per l’entusiasmo e il coraggio con cui assolvete i rischiosi compiti ai quali siete chiamati. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l’Italia». Questo uno stralcio del messaggio inviato dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, letto durante la cerimonia per la festa dell’Unità nazionale e la Giornata delle Forze armate a Reggio Calabria, tra le 24 città d’Italia dove si stanno svolgendo le celebrazioni a carattere militare e civile rivolte ai cittadini denominate “Caserme aperte” e “Caserme in piazza”. Ad aprire la giornata la santa messa in memoria dei caduti celebrata dall’Arcivescovo reggino, Giuseppe Fiorini Morosini, alla presenza del prefetto Claudio Sammartino e delle altre autorità civili e militari della provincia. Dopo la benedizione della corona di alloro, il prefetto assieme al Comandante del Comando Miliare Esercito Calabria Vito Dell’Edera, hanno deposto la stessa corona al monumento ai caduti a piazza Italia, cuore pulsante della città nel quale si affacciano le sedi della Prefettura, del Comune e della Provincia. Qui la cerimonia dell’Alzabandiera alla presenza tra gli altri del neo sindaco Giuseppe Falcomatà, del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa e del Procuratore capo di Reggio Calabria Cafiero De Raho. A seguire la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti che ha rivolto un pensiero particolare alle famiglie e ai commilitoni dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone, «ai quali ci uniamo per sostenere Massimiliano e Salvatore fino alla conclusione della loro difficile vicenda». Sono stati due studenti del Liceo scientifico “Alessandro Volta” a interpretare, in modo impeccabile, dei brani tratti da lettere scritte dai militari in trincea durante la prima guerra mondiale. «Il coinvolgimento dei ragazzi – ha spiegato a margine della cerimonia il prefetto Sammartino – fa capire come tra i nostri compiti vi è il dovere alla memoria anche per eventi che sembrano ormai remoti ma che fanno parte del tessuto della nostra vita quotidiana. Manifestazioni importanti per ricordare i sacrifici degli uomini che hanno dato la vita per il proprio Paese». Un festa solenne, corale, condivisa. La festa dell’orgoglio di una nazione che non fu messa in ginocchio, ma seppe riscattarsi il 4 novembre del 1918. Un’Italia che si rialzava e vinceva una guerra, la più spaventosa che fino ad allora il mondo avesse visto. Oggi nell’Italia delle mille emergenze sembra quasi una leggenda. È storia, invece. E, per ricordare la grande guerra è stata allestita nell’androne del Palazzo del Governo una mostra documentale “Il dovere della memoria: la Grande Guerra”, curata dall’Archivio di Stato, nella quale sono stati esposti importanti documenti di carattere storico che offrono un panorama nazionale ed internazionale degli eventi militari e politici che precedono l’entrata in guerra dell’Italia. L’esposizione comprende documenti a firma del prefetto dell’epoca che permettono di conoscere gli effetti della guerra sul nostro territorio. Una sezione della mostra è stata dedicata all’eroe reggino tenente Antonino Panella, medaglia d’oro della prima guerra mondiale. Esposto anche il telegramma prefettizio, datato 5 novembre 1918, con il quale è annunciata tra le righe la fine della guerra e la fine dell’oscuramento nei centri abitati della costa. La mostra, che rimarrà aperta per tutta la giornata odierna, prevede anche alcune pagine illustrate della “Domenica del Corriere” del 1918 che raffigurano i festeggiamenti in Italia e nel mondo per la vittoriosa conclusione della guerra.

 

 

 

Tags: 4 novembreforze armatememoriareggio
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