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    Guido-Signorino

    Messina: Pdci chiede a Signorino conto su mancato scioglimento ‘Stretto di Messina’

    “Opportuno, ora che riveste un ruolo di amministratore pubblico, chiedere lo scioglimento della Società Stretto di Messina, in linea con quanto già sottoscritto nel 2011 aderendo alla petizione promossa da Terrelibere”. E’ quanto scrive il Partito dei Comunisti italiani al vice sindaco di Messina Guido Signorino.

    “Nel dicembre 2011 il prof. Guido Signorino – continua la nota della federazione provinciale del Pdci – si è fatto carico di sollecitare la cittadinanza e le forze politiche messinesi per aderire alla petizione promossa da Terrelibere, tendente a chiedere lo scioglimento della Società Stretto di Messina. Un documento, ricordiamo, che è stato sottoscritto da 13 tra associazioni sociali e movimenti politici e, da subito, da 450 cittadini che vi hanno singolarmente aderito. In questa petizione si rimarcava la posizione già espressa varie volte dal Pdci tramite i suoi dirigenti (dal segretario provinciale Antonio Bertuccelli, al segretario cittadino Francesco Napoli e dall’allora segretario regionale Federico Martino) e di cui lo stesso professor Signorino si era orgogliosamente fatto portavoce. Ci chiediamo, quindi, che fine abbia fatto la petizione e sopratutto, ora che il docente universitario riveste il ruolo di vicesindaco della città di Messina, se non ritenga opportuno avanzare, da amministratore pubblico, la richiesta di scioglimento della Società Stretto di Messina, secondo l’intendimento della petizione da lui stesso promossa. Un atto che riteniamo doveroso per la sua stessa credibilità politica e come risposta a quanti hanno riposto in lui fiducia, affidandogli una delega non spendibile o sacrificabile sull’altare di interessi diversi dal bene comune”.

    La federazione provinciale Pdci Messina