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    Cosenza, vigili del fuoco: la Uil chiede incontro al prefetto

    “I cittadini non devono arrangiarsi ma hanno diritto ai servizi essenziali!”. Inizia così il comunicato stampa del Segretario territoriale della UIL Vigili del Fuoco di Cosenza, Bonaventura Ferri.

    “Sono mesi che solleviamo la necessità di attivare una squadra di soccorso dei Vigili del Fuoco a San Giovanni in Fiore, purtroppo, nella totale indifferenza della politica e delle istituzioni -­ denuncia Ferri ­- per qualunque richiesta di soccorso i cittadini del comprensorio silano, dopo aver allertato i soccorsi devono attendere il loro arrivo da Cosenza o da Crotone, con i tempi di percorrenza che purtroppo sono necessari, in montagna, con un camion dei Pompieri. Purtroppo finora abbiamo potuto solo registrare due eventi: la totale indifferenza della politica e la delusione dei cittadini della Sila. In questi giorni nelle strade cittadine di San Giovanni in fiore sono presenti diversi cumuli di rifiuti che puntualmente vanno a fuoco ma ormai i cittadini provano ad arrangiarsi da soli come meglio possono senza neanche chiamare i Vigili del Fuoco, non si può neanche immaginare uno scenario peggiore per una società civile. Siamo nella provincia più estesa d’Italia, conclude il Sindacalista della UIL, dove ci sono 155 comuni con i relativi abitanti e soltanto 5 sedi di soccorso permanenti dei Vigili del Fuoco con una squadra d’intervento ciascuna. Sono mesi che chiediamo il potenziamento del servizio di soccorso ai cittadini nella totale indifferenza della politica ad esclusione dei sindaci della Sila; oggi chiediamo un incontro al Prefetto di Cosenza per rappresentare le ragioni di questa importante richiesta alla quale, prima o poi, qualcuno dovrà dare risposta. Quando iniziano le piogge si parla giustamente di “dissesto idrogeologico”, ma c’è anche un altro dissesto al quale la politica farebbe bene ad interessarsi ed è il “dissesto sociale”, i cittadini che si rassegnano sono davvero un segnale che non si può ignorare”.