Tensione alle stelle a Cosenza per il comizio del Premier Matteo Renzi, in Calabria per la chiusura della campagna di Mario Oliverio.
Gruppi della sinistra antagonista hanno tentato di avvicinarsi all’Auditorium Guarasci del Liceo Classico Telesio, in Piazza XV Marzo, dove è prevista l’iniziativa. L’intervento del Premier, previsto per le 18:00, è iniziato con quasi due ore di ritardo.
Un gruppo di circa 200 manifestanti ha provato ad avvicinarsi all’auditorium, tentando di sfondare il cordone delle forze d’ordine. La polizia ha risposto con una carica di alleggerimento, anche colpendo con i manganelli. I manifestanti hanno risposto con un lancio di fumogeni. Tre poliziotti sono rimasti contusi. Ferito alla testa anche uno dei dimostranti.
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”Il rottamatore che è stato scelto dall’Europa dei banchieri per ridare fiducia all’Italia a colpi di decreti, leggi e leggine sta distruggendo completamente quello che restava dei nostri diritti” recita la piattaforma del corteo organizzato dai centri sociali calabresi.
”Con Piano casa, Jobs Act e Buona Scuola cancella – proseguono i manifestanti – di fatto, ogni residuo di welfare mentre con lo Sblocca Italia da il via libera all’ulteriore devastamento della nostra terra permettendo mostruose colate di cemento e discariche ed inceneritori in ogni luogo. Ma il malcontento tra la gente cresce. E assieme al malcontento cresce la rabbia. Siamo la generazione che sta pagando i costi della crisi del sistema capitalista che, per potersi rigenerare e sopravvivere, deve continuare a divorare vite e terre. Renzi, assieme ad Alfano incarnano queste perversioni ed è per questo che contestiamo chi rappresenta le politiche di austerity tagliando la spesa sociale a favore delle lobby delle grandi opere e delle discariche”.






