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    Catanzaro: Mario Oliverio visita il Pugliese-Ciaccio

    “La sanità rappresenta per noi una sfida fondamentale. La Calabria deve tornare ad essere una Regione nella quale garantire i livelli essenziali di assistenza rappresenti la normalità”. E’ quanto affermato dal candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, Mario Oliverio, che questa mattina ha visitato il nosocomio del capoluogo di regionale “Pugliese” e il presidio “Ciaccio-De Lellis”. Ad accompagnare il candidato presidente nel giro per i reparti, dove Oliverio ha salutato i responsabili dei reparti e il personale medico-infermieristico, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, i consiglieri regionali Tonino Scalzo ed Enzo Ciconte, i consiglieri comunali e provinciali del centrosinistra di Catanzaro, e i candidati al consiglio regionale nelle liste del Pd e di Democratici e progressisti. “Il nostro candidato alla presidenza della Regione ha avuto modo di ribadire in più occasioni come sanità, rifiuti, dissesto idrogeologico e disoccupazione rappresentino le emergenze da affrontare subito per aiutare la Calabria ad uscire dalla crisi profonda in cui si è infilata da troppo tempo – ha affermato il presidente della Provincia di Catanzaro -. La visita di Oliverio al presidio ospedaliero “Pugliese-Ciaccio” colma una grave mancanza perpetrata ai danni del sistema sanitario della città capoluogo di Regione, quella del ministro alla Sanità, Beatrice Lorenzin che nella visita istituzionale di sabato scorso ha pensato bene di saltare questa tappa fondamentale tra le strutture della sanità pubblica. Vogliamo sperare, almeno, che per il bene della sanità calabrese il preannunciato sblocco del turn over arrivi davvero – ha concluso Bruno -. Mario Oliverio saprà mantenere alta l’attenzione su un tema cruciale come il diritto costituzionalmente garantito alla salute. Vigileremo tutti affinché gli impegni assunti vengano mantenuti e il sistema sanitario che il governo regionale del centrodestra ha smantellato venga riorganizzato sulla base di presupposti nuovi basati sulla competenza, l’efficienza e il merito”.