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    Catanzaro: l’Educandato diventerà fabbrica della creatività

    Approvato dalla giunta presieduta dal sindaco Sergio Abramo, il progetto definitivo e il nulla osta alla sottoscrizione del contratto di appalto dei lavori di recupero e risanamento conservativo dell’edificio comunale dell’Educandato da destinare a “Fabbrica della creatività”. La proposta predisposta dal settore lavori pubblici e grandi opere di palazzo de Nobili diretta da Giovanni Ciampa, risulta corredata da tutti i pareri compreso la validazione del progetto eseguita dal Responsabile unico del procedimento. L’importo previsto è di 6 milioni e 400 mila euro. L’esecutivo ha anche approvato la proposta preparata dal settore segreteria generale con la quale viene assegnato il piano esecutivo di gestione e di performance al nuovo dirigente incaricato del settore edilizia privata Sue e del settore attività economiche, architetto Andrea Adelchi Ottaviano. All’architetto Ottaviano sono stati, dunque, assegnate le strumentazioni necessarie al raggiungimento degli obiettivi individuati nella relazione previsionale e programmatica 1014-16.

    Gli interventi interesseranno tutti gli aspetti strutturali e funzionali del Palazzo, dove i lavori dovranno migliorare la fruibilità degli spazi per la nuova destinazione, adottando soluzioni architettoniche in linea con le caratteristiche originarie dei diversi corpi di fabbrica di cui si compongono l’edificio e le sue parti di collegamento, adeguando il complesso alle nuove normative anti-sismiche, di sicurezza, anti-incendio e igienico-sanitarie. Tutto nel rispetto delle peculiarità storiche dell’immobile e dell’area su cui insiste, in pieno centro storico. Una parte di territorio che potrà, quindi, trovare giovamento dal recupero di questo palazzo storico che, insieme al vicino Conservatorio musicale, alla sede universitaria di sociologia, al teatro Politeama ed all’acquisizione del teatro Masciari, potrà dare un impulso fondamentale per il rilancio della parte più antica della Città, ma soprattutto potrà rappresentare un ulteriore contenitore culturale di rilievo su cui punta l’Amministrazione per ampliare l’offerta del Capoluogo.