Non si ferma la protesta dei patronati contro i tagli delle risorse contenuti nella legge di Stabilità. Per iniziativa del Ce.Pa. (il coordinamento che raggruppa i principali patronati Acli, Inas, Inca e Ital), dal 29 ottobre è stata avviata la raccolta delle firme di adesione alla petizione “No ai tagli ai patronati”, a cui hanno già aderito decine di migliaia di cittadine e cittadini, per protestare contro una misura che, se confermata, cancellerà il diritto di ogni persona ad avere l’assistenza previdenziale e socio-assistenziale gratuita garantita da questi istituti. La norma prevede una riduzione di 150 milioni di euro del fondo Patronati, pari a circa il 35 per cento delle risorse complessive ad esso destinate.
Per questa ragione, il 15 novembre prossimo si svolgerà la giornata nazionale di protesta, con iniziative unitarie in tutte le province italiane. Nella provincia di Catanzaro, saranno allestiti stand e organizzati incontri pubblici nelle principali piazze e centri commerciali al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica su una questione vitale per il rispetto dei diritti costituzionalmente garantiti.
Acli, Inas, Inca e Ital ribadiscono con forza che la sottrazione delle risorse al fondo patronati, se approvata così com’è, si tradurrebbe in un’altra tassa occulta ai danni delle persone socialmente più deboli costrette, dietro pagamento, a rivolgersi al mercato selvaggio di sedicenti consulenti, che operano senza alcun controllo e senza regole. Infatti, mentre i lavoratori e le lavoratrici dipendenti continueranno a pagare integralmente i contributi previdenziali all’Inps, lo Stato incamererà la quota oggi destinata alla tutela gratuita per destinarla ad altri scopi non precisati. Il Governo, quindi, finirà per appropriarsi di soldi che sono dei lavoratori senza specificarne l’utilizzo. Una beffa a cui si aggiunge un danno economico serio che aggraverà le già precarie condizioni di coloro che pagano con la disoccupazione e la povertà le conseguenze di una crisi gravissima.
QUI REGGIO – Sabato 15 novembre gli operatori dei Patronati scendono in piazza per manifestare contro la Legge di Stabilità, attraverso dei presidi che verranno allestiti nel territorio provinciale reggino: a Reggio Calabria (Piazza San Giorgio), Siderno (centro commerciale La Gru) e Gioia Tauro (Centro commerciale Annunziata).
Presidi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle conseguenze dei tagli al Fondo Patronati e continuare a raccogliere adesioni alla petizione “No ai tagli ai Patronati” che ha già registrato oltre 380 mila firme nei primi 15 giorni: dal 29 ottobre ad oggi i sostenitori sono in media 23.333 al giorno, 972 ogni ora.
Al fianco dei cittadini, con i cittadini per spiegare quello che comporterà questo taglio sui servizi offerti dai Patronati: meno diritti, meno tutele, meno uguaglianza.
I servizi gratuiti verranno meno. Verranno meno soprattutto le garanzie offerte dagli operatori INCA della CGIL.
Verrà meno un rapporto di fiducia consolidato nel tempo, tramite la competenza e la presenza degli operatori garantita su tutto il territorio.
Perché chi taglia nei servizi, in questo caso, va contro un diritto costituzionalmente garantito: quello dell’accessibilità a un SERVIZIO di pubblica utilità, inteso come Bene per un cittadino e di un cittadino.
Per tutte queste ragioni, invitiamo la cittadinanza a partecipare a queste iniziative.
Gli stand saranno aperti dalle 9,00 alle 20.00.




