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Reggio: domani sgombero e rimozione delle baracche di San Ferdinando

13 Ottobre 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 2 minuti
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tendopoli

Si svolgeranno domani 14 ottobre le operazioni di sgombero e rimozione delle baracche fatiscenti costruite nel tempo a ridosso dell’attendamento di San Ferdinando, con contestuale bonifica dell’area.
L’intervento è stato condiviso nel corso di una Riunione Tecnica di Coordinamento, convocata dal Prefetto Claudio Sammartino, tenutasi lo scorso 2 ottobre.
Detta Riunione fa seguito ad altri incontri, coordinati dalla Prefettura, svoltisi negli scorsi mesi, durante i quali gli Enti territoriali competenti sono stati sollecitati ad adottare iniziative per il superamento della nota situazione alloggiativa dei migranti dell’attendamento di San Ferdinando senza sottovalutare la problematica complessiva dei migranti nella piana di Gioia Tauro.
Alla Riunione Tecnica di Coordinamento del 2 ottobre hanno partecipato il Procuratore della Repubblica di Palmi, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Vice Comandante dei Vigili del Fuoco, l’Assessore regionale ai Trasporti appositamente delegato dal Presidente f.f. della Regione Calabria, il Capo di Gabinetto della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Rosarno e San Ferdinando, il Commissario straordinario di Gioia Tauro, il Capo del Dipartimento Prevenzione dell’ASP, il Direttore dell’Ufficio di Igiene e Sanità Pubblica dell’ASP e Rappresentanti della Curia Vescovile di Oppido-Palmi e delle Associazioni di volontariato.
Nel corso della citata Riunione il Prefetto ha ulteriormente ribadito l’esigenza che gli Enti competenti attuino politiche attive di accoglienza ed integrazione per favorire la fuoriuscita dalla attuale condizione di precarietà che caratterizza la tendopoli.
In tale direzione, tra l’altro, negli scorsi mesi in Prefettura è stato costituito un Gruppo di Lavoro, composto dai Rappresentanti dei Comuni interessati, della Diocesi di Oppido Mamertina, delle Forze dell’Ordine e delle Associazioni di volontariato, che ha effettuato una ricognizione degli interventi messi in atto negli anni per la soluzione della problematica e ha costantemente sensibilizzato gli Enti locali al reperimento di idonee strutture per l’accoglienza.
Nel corso della suindicata Riunione Tecnica il Prefetto, anche in considerazione dell’approssimarsi della campagna di raccolta degli agrumi e della persistenza nella tendopoli di San Ferdinando di precarie condizioni igienico – sanitarie, ha individuato un percorso scandito in due momenti che è stato condiviso dai presenti.
Nello specifico sono state programmate due fasi, la prima delle quali si attuerà domani con l’immediato smantellamento delle baracche e delle tende non occupate con contestuale rimozione dei rifiuti e bonifica dell’area a cura dei Comuni interessati, in collaborazione con le Associazioni di volontariato nonché con il concorso delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco.
All’esito della predetta Riunione la Regione ha assicurato un contributo di 100.000 euro.
Tale intervento finanziario consentirà di assicurare oltre ai necessari servizi essenziali, quali la somministrazione di acqua potabile e di energia elettrica, la revisione dell’impianto elettrico dell’attendamento, la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’area, l’affidamento della tendopoli ad una Associazione di volontariato con compiti di assistenza e vigilanza degli immigrati, l’acquisto di containers da adibire a luoghi di culto e a centro di aggregazione sociale.
La locale Azienda Sanitaria espleterà una mirata campagna di prevenzione e di profilassi a favore degli immigrati, allo scopo di tenere sotto controllo ogni potenziale focolaio di malattie infettive.
E’ stata proposta una seconda fase per favorire una sistemazione alloggiativa meno precaria che, già anticipata nel corso della predetta Riunione Tecnica di Coordinamento, verrà riproposta subito dopo le prossime elezioni ai rinnovati Organi regionali al fine di agevolare l’inserimento degli immigrati nel contesto urbano dei rispettivi territori e favorirne l’integrazione e l’inclusione sociale.

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