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    Reggio: Adriana Musella derubata in casa, denunciata la domestica

    Brutta disavventura per la presidente dell’associazione “Riferimenti”, Adriana Musella e per il figlio. La domestica, infatti, finisce sotto accusa per furti aggravato in abitazione e ricettazione.
    Tutto accade il 27 settembre scorso. Per la verità, già da qualche tempo la figlia dell’ingegnere Musella, ucciso dalla ‘ndrangheta, si accorge che in casa manca della roba. Così pure il figlio, che nota l’assenza di vestiti e preziosi. I sospetti diventano sempre più stringenti nei confronti della domestica, una donna di 32 anni, di origini cingalesi, in Italia ormai da diverso tempo e ritenuta persona di fiducia della famiglia Musella. Ma l’evidenza dei fatti racconta una realtà diversa da quella che tutti avevano sperato.
    Il figlio della presidente di Riferimenti decide di mettere in atto una semplice strategia, anche grazie alla collaborazione di un assistente capo della polizia, facente parte del dispositivo di protezione cui è sottoposta la donna. In buona sostanza, constata la mancanza di diverso materiale, i due si portano nell’abitazione della domestica e chiedono di poter entrare e verificare la presenza del maltolto. Il figlio di Adriana Musella, allora, scopre quel che stava sospettando da tempo. In casa della donna cingalese vi erano numerosi oggetti di proprietà della famiglia.
    Pochi minuti dopo, la telefonata alla centrale operativa, che invia sul posto le volanti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico. Qui i poliziotti trovano il figlio della Musella, il loro collega dell’ufficio scorte e la domestica. Dalla perquisizione emerge la presenza di decine tra orologi, collane, monili vari, nonché cellulari, un televisore e diverse t-shirt. Tutto viene posto sotto sequestro. Successivamente viene sentita anche una cugina della domestica, nella cui abitazione la giovane cingalese dimorava ormai da diverso tempo. La congiunta però non fornisce indicazioni utili, anche perché emerge come nulla sapesse della merce asportata dall’abitazione della famiglia Musella. Dopo le formalità di rito, dunque, per la domestica scatta la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria con la pesante accusa di furto aggravato e ricettazione, a cui va aggiunto lo sgomento della presidente di Riferimenti e del figlio per l’incredibile vicenda di cui sono stati protagonisti.