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    Conferenza arresti Lamezia Terme Chimera 2
    Da sinistra: Michele Conte, Alceo Greco, Ugo Cantone, Vincenzo Lombardo, Giovanni Bombardieri, Fabio Vincelli

    ‘Ndrangheta Lamezia Terme (CZ) cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri: dettagli operazione

    di Clara Varano – Sono coinvolti anche 3 imprenditori nell’ultimo filone di indagine della Dda della Procura della Repubblica di Catanzaro che ha visto trarre in arresto, con molte ordinanze di custodia cautelare notificate in carcere (QUI I NOMI E FOTO), ben 18 presunti esponenti della cosca Cerra-Torcasio-Gualtieri di Lamezia Terme. Tutti accusati di estorsione e detenzione di armi con l’aggravante dell’associazione mafiosa. Chiedevano il pizzo anche dietro suggerimento dei reggenti cosca in carcere che attraverso messaggi cripatati continuavano a gestire gli affari illegali fuori.

    “Quello che è importante – ha sottolineato il procuratore Vincenzo Lombardo – è che molti imprenditori, invece di sottostare alle estrosioni hanno collaborato consentendo di identificare i vessatori”.

    Le estorsioni venivano perpetrata con il pagamento di somme di denaro per mantenere i familiari in carcere e attraverso l’acquisto di merce mediante la corresponsione di cifre simboliche e con l’imposizione di assunzioni di familiari e personaggi gravitanti nella cosca.

    “Oggi a Lamezia – ha aggiunto il procuratore Giovanni Bombardieri – sta succedendo qualcosa che fino a qualche anno fa era impossibile la colaborazione. Il clima di paura che un tempo era comprensibile, considerato l’asfissiante controllo del territorio da parte della criminalità. Anche per questo moivo, mentre un tempo si era più inclini a comprendere chi agiva senza denunciare, oggi non lo siamo più. Lamezia non è più quella di un tempo”.

    Particolarmente tartassati i negozi di abbigliamento, dove la scontistica forzosa oscillava tra il 30% ed il 50%. Tra le altre, c’è anche una tentata estorsione per la realizzazione di una clinica privata.

    “E’ il momento di reagire e voltare pagina – ha concluso il colonnello Alceo Greco, comandante del nucleo operativo di Catanzaro -. Bisogna collaborare”.

    Torcasio VincenzoGli investigatori della Dia di Catanzaro, inoltre, hanno condotto le indagini che hanno portato all’arresto di Vincenzo Torcasio ritenuto il responsabile della tentata estorsione ai danni dell’imprenditore che stava realizzando la clinica privata a Maida (Catanzaro). All’imprenditore era stato chiesto il pagamento del 3% sulla fornitura del calcestruzzo per realizzare la struttura ed una somma in contanti di 50 mila euro.