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“Mare Sicuro 2014”, il bilancio dell’operazione della Guardia costiera

9 Ottobre 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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direttore Gaetano Martinez

di Domenico Grillone

Conclusa la campagna promossa dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comando generale delle Capitanerie di porto e conclusasi il sette settembre scorso.

Si è trattato di una estate calda, non solo dal punto di vista meteorologico, per gli uomini della Guardia costiera calabrese, impegnati nell’operazione “Mare Sicuro 2014”. Basterebbe solo leggere, Operazione Mare Sicuro a parte, i numeri che hanno caratterizzato l’attività connessa al fenomeno migratorio, in netto aumento rispetto allo scorso anno, per rendersi conto dell’impegno e degli enormi sforzi profusi dal personale delle Capitanerie di porto calabresi di fronte ad una vera e propria emergenza: i Comandi della Guardia costiera del versante Jonico della Calabria e in particolare Crotone, Roccella Jonica e Reggio Calabria, infatti, si sono dovuti occupare dall’inizio dell’anno dei 53 arrivi di navi della Marina Militare o di navi mercantili che hanno tratto in salvo un totale di 20.061 migranti di cui 2350 bambini e 3015 donne. Di questi ben 2346 sono stati salvati da personale e mezzi navali della Direzione marittima di Reggio Calabria durante 30 soccorsi. Elevato lo sforzo operativo con 15 mezzi navali impegnati e oltre 3900 miglia marine percorse. Un’attività che si è affiancata agli obiettivi, peraltro raggiunti, dell’Operazione Mare Sicuro che erano quelli di tutelare la sicurezza della balneazione per la corretta fruizione del mare e delle spiagge, la sicurezza della navigazione con particolare attenzione a quella da diporto e in generale il corretto e sicuro svolgimento della stagione balneare anche attraverso la salvaguardia dell’ambiente marino e costiero. E nel corso della conferenza stampa svoltasi nei locali della Direzione Marittima, il direttore Gaetano Martinez, affiancato dal tenente di vascello Francesco Foti, dal capitano di Fregata Filippo Parisi e dal capitano di corvetta Francesco Terranova, ha illustrato i dati finali dell’operazione, avviata a fine giugno, che ha visto l’impiego di 39 motovedette e gommoni, di 80 mezzi terrestri e un dispositivo operativo di 250 militari, nonché ricognizioni svolte con gli aerei ATR 42 e Piaggio P166 e con gli elicotteri AB 412 e AW 139, per rafforzare ulteriormente il dispositivo di controllo nella stagione estiva. L’attività di vigilanza si è svolta col metodo “mare-terra” basato sul coordinamento di unità navali e pattuglie di terra che consente più efficaci e rapidi interventi per fronteggiare le emergenze in mare e l’ottimizzazione delle risorse disponibili. Riguardo ai controlli sulle unità da diporto è proseguita la campagna “Bollino blu”, l’iniziativa del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti finalizzata ad ottimizzare i controlli in mare ed evitare duplicazioni tra le forze di polizia. In pratica all’atto del primo controllo ciascuna forza di polizia operante in mare ha rilasciato alla imbarcazione verificata un bollino blu che viene esposto sullo scafo per attestare che i controlli di sicurezza hanno avuto esito positivo. E nel corso della stagione ne sono stati rilasciati 523, con un riscontro estremamente positivo tra l’utenza diportistica che da tempo chiedeva l’adozione di strumenti che evitassero duplicazioni dei controlli in mare. Uno strumento che, inoltre, ha consentito di ottimizzare ed economizzare l’attività delle forze di polizia in modo che il numero finale di verifiche eseguite, seppur in assoluto rilevante e pari a 1688, si caratterizza per essere in lieve calo rispetto alle scorse stagioni. In calo le condotte pericolose in mare ed in particolare della navigazione sottocosta: 101 sono state le sanzioni elevate a unità che hanno invaso la fascia della balneazione, dato sostanzialmente analogo rispetto a quello dello scorso anno (98), ma in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti. Stesso discorso per le condotte illecite rilevate a carico di acquascooters pari a 40 in tutta la regione. Risultati che possono essere ricondotti non solo alla fase preparatoria dell’operazione, ma anche grazie alla funzione di deterrenza rappresentata dalla presenza in mare delle unità navali del Corpo. Appena sette il numero, in tutta la regione, riguardante i sinistri in mare e nessuno dovuto a collisione tra natanti. Sono stati effettuati 79 soccorsi e salvate 159 persone in mare, mentre le unità navali soccorse o per le quali si è prestato assistenza sono state 56. Le verifiche di sicurezza della navigazione hanno riguardato le unità da passeggeri, le attività di imbarco-sbarco passeggeri, veicoli o carri ferroviari da unità in servizio di linea, nonché la circolazione pedonale e veicolare negli ambiti portuali della zona marittima. In particolare sono state controllate le unità navali che effettuano mini-crociere per monitorare il rispetto del numero massimo di passeggeri trasportabili. Con riguardo ai controlli eseguiti a terra, sono state eseguite 1649 verifiche presso gli stabilimenti balneari per accertare l’efficienza delle strutture sotto il profilo della sicurezza del bagnante. Gli stessi stabilimenti balneari sono stati sottoposti a controllo, nell’ambito del Piano nazionale “Focus ‘ndrangheta” ed a seguito di tali attività di controllo sono stati sequestrati alcuni stabilimenti balneari che esercitavano l’attività in assenza o in difformità al titolo concessorio. Riguardo invece ai controlli ambientali, sono stati sottoposti a sequestro penale 17 depuratori comunali dal momento che il cattivo funzionamento comportava sversamento dei reflui fognari non depurati in mare o all’interno di alcuni fiumi e da lì direttamente in mare.

Tags: capitaneriamare sicuroreggio
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