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    Lamezia (CZ): il pentito Giuseppe Giampà determinante per far luce su omicidio Zagami

    Sono state le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Giuseppe Giampà a portare ad individuare gli autori materiali ed i mandanti dell’omicidio di Francesco Zagami, avvenuto il 24 gennaio 2005 a Lamezia Terme, nell’ambito di una faida tra cosche della ‘ndrangheta. Per l’omicidio oggi gli agenti della squadra mobile di Catanzaro hanno notificato in carcere una ordinanza di custodia cautelare a Vincenzo Bonaddio, di 65 anni, Aldo Notarianni (49), Maurizio Molinaro (31) e Domenico Giampà (33), già detenuti per altri reati (GUARDA QUI LE FOTO).

    L’omicidio, secondo la ricostruzione degli investigatori, era finalizzato all’annientamento della cosca Cerra – Torcasio – Gualtieri da parte del gruppo avversario dei Giampà. Le dichiarazioni del pentito Giuseppe Giampà hanno trovato riscontro anche nelle testimonianze di Maurizio Molinaro e Domenico Giampà. L’esecutore materiale dell’omicidio sarebbe stato, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Aldo Notarianni che era in compagnia di Domenico Giampà mentre gli altri due arrestati si sarebbero occupati di prelevare i killer e di altre attività collaterali all’omicidio. Il Questore di Catanzaro, Vincenzo Carella, ha evidenziato che “la squadra mobile è riuscita a scoprire un grave fatto di sangue avvenuto nel 2005 a Lamezia Terme. L’impegno ed il lavoro della squadra mobile è costante”. Il Procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha ricordato che “tra gli arrestati manca Giuseppe Giampà, pentito che ci ha aiutato a scoprire questi fatti”. Il dirigente della squadra mobile, Rodolfo Ruperti, ha ricordato come “l’omicidio di Zagami fu deciso dalla ‘commissione’ che operava a Lamezia Terme. E’ un delitto importante sul quale siamo riusciti a fare luce grazie ad un lavoro costante e preciso di tutto il personale della squadra mobile”.