Per due giorni, venerdì 10 e sabato 11 ottobre, Catanzaro ha ospitato i lavori del congresso medico “MEMO” (Monitoraggio EMOdinamico), giunto alla sua diciottesima edizione e che per la prima volta si è tenuto in Calabria. Promotori, come di consueto, sono state la Società Italiana di Anestesia e Terapia Intensiva (ITACTA) e la Società Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva (SIAARTI). Partner di entrambi, in questo caso, il Sant’Anna Hospital, centro regionale di Alta Specialità del Cuore.
Il Memo è indirizzato a chi opera prevalentemente in ambito intensivo cardiovascolare: cardiologi, emodinamisti, anestesisti rianimatori, intensivisti, medici dell’emergenza. È nato nel 1998 presso la Cardiochirurgia di Teramo; nelle prime edizioni si è tenuto in Abruzzo, per poi trasferirsi a Milano, Lucca, Perugia e infine dal 2007 a Roma. Hanno collaborato docenti e tutor di tutta Italia e prestigioso è stato l’apporto della cattedre universitarie di L’Aquila, Chieti, Bari, Bologna, Siena, Milano, Parma, Udine, Pisa, Roma. Il corso, in questa prima edizione calabrese, si è articolato come detto in due giornate, dedicate alla comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base delle varie situazioni cliniche e alla collocazione dei dati emodinamici raccolti nell’ambito della clinica del paziente. Ogni modulo didattico prevedeva una lezione frontale, una simulazione su computer, un questionario interattivo.
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