Ennesimo caso di malavita nel rione Marconi di Reggio Calabria. A segnalarlo alla redazione di Strill.it un anonimo residente del quartiere che ha preferito non divulgare la sua identità.
Riceviamo e pubblichiamo – Ecco cosa succede nella notte tra il 22 e il 23 Settembre, uno Scooter bruciato e qualche colpo di pistola sparato in un portone di case popolari, quindi abitato da più famiglie.
Nessuno, ovviamente, ha visto i colpevoli ma sicuramente è un fatto che si va aggiungere ad un declino assurdo che sta subendo questo rione, un fatto che fa pensare subito ad un avvertimento quindi da considerare come un atto che potrebbe seguire successive e molto più gravi situazioni.
Sembra quasi normalità sparare in un portone, come sembra normale entrare in una casa altrui e impossessarsene, sembra normale che in un rione dove tutti sanno tutto ma nessuno dice niente vi sia un giro di furti e droga.
In tutto questo i controlli dove sono?
Scrivo come abitante del rione da più di 20 anni e sicuramente la mossa effettuata qualche anno fa non ha aiutato nessuno, quello che doveva essere un progetto di integrazione si è rilevato un disastro sia per chi abita al rione Marconi che per chi è andato a vivere con l’assegnazione degli anni 2000 ad Arghillà (La trasmissione “Le iene” può sicuramente testimoniare la situazione).
Scrivo questo articolo dopo essermi consultato con tanti amici e con la consapevolezza che c’è la voglia di cambiare e di “pulire” da parte di tutti, ma c’è anche la paura! Per questo motivo chiediamo l’aiuto di coloro che dovrebbero guardarci le spalle e invece all’interno del quartiere non vi è nemmeno l’ombra.
Un Anonimo del rione










