L’Università per Stranieri di Reggio Calabria continua a crescere. Soddisfatto dei risultati raggiunti il Rettore Salvatore Berlingò.
Dopo la fase dell’accreditamento e l’inizio del percorso di crescita tra gli Atenei calabresi e dello Stretto, l’anno accademico alle porte servirà a consolidare i risultati raggiunti e proseguire nel ritagliarsi uno spazio nel panorama accademico meridionale.
Il conferimento della Laurea honoris causa al Maestro Muti, che si terrà il prossimo 13 ottobre, è solo l’ultimo dei traguardi raggiunti dal piccolo ma battagliero ateneo reggino. Raggiante il Rettore Salvatore Berlingò, certamente il motore principale della crescita dell’UniStraDa, commenta con soddisfazione ”la conferma dell’accreditamento della sede e dei corsi di laurea, tra i quali il nuovo corso di laurea in ”Interpretariato e mediazione culturale” che speriamo – spiega – abbia un suo appeal particolare data la necessità di internazionalizzare sempre più il nostro sistema universitario”.
Un trend di crescita, quello registrato negli ultimi anni, che lascia ben sperare per il prosieguo delle attività della ”Dante”. ”L’Università – spiega ancora il Rettore – si è andata consolidando per il numero sempre crescente di studenti nei nostri corsi di laurea e per le attività e i progetti di ricerca, di didattica e di formazione anche post laurea che sono mirati al territorio. In modo particolare i progetti dei nostri ricercatori mirano allo studio dei presupposti per la realizzazione della città metropolitana, tentando di dare alla dimensione metropolitana anche una prospettiva cosmopolita che giustifichi la scelta di Reggio nel circuito delle città metropolitane e la inserisca in un contesto di sinergia e di conurbazione con la città di Messina e quindi con l’area dello Stretto”.
L’obiettivo rimane quello ”di fare sistema”. E per farlo l’Università per Stranieri ”si è proposta nell’ultimo anno come partner di iniziative con l’Università Mediterranea e con l’Università degli Studi di Messina ma anche con le altre università calabresi”. Solo in questo modo, secondo Berlingò, è possibile ”reggere l’urto della crisi. Una crisi che – spiega il Rettore – a dire la verità dal punto di vista delle iscrizioni e degli abbandoni non stiamo avvertendo come negli altri atenei. Di oltre 1600 studenti che si sono iscritti dal momento del riconoscimento solo 250 hanno rinunciato agli studi e 300 hanno conseguito la laurea ed ora contiamo più di 1000 iscritti attivi. E’ una parabola di traguardi conseguiti che noi cerchiamo di valorizzare e consolidare al massimo”.
Massima attenzione è dedicata da sempre al rapporto con le istituzioni territoriali che però, come riconosce il Rettore ”attraversano un momento di forte difficoltà. Noi abbiamo instaurato un rapporto molto fruttuoso con la Provincia – racconta – anche perché è l’unica che ha un’amministrazione con un referente politico preciso. Speriamo che si sistemi al più presto la situazione dell’amministrazione comunale, in maniera da poter riprendere un rapporto di collaborazione valido e lo stesso auspichiamo per la Regione con la quale abbiamo intessuto dei buoni rapporti sul piano del diritto allo studio e per alcuni progetti di ricerca e di formazione anche se molto di meno dal punto di vista del contributo che in base alla legge regionale la Regione è tenuta a versare annualmente all’università”.
Poco male considerando che ”uno dei traguardi raggiunti che è stato valutato positivamente dagli organi nazionali di verifica – spiega infine il Rettore – è proprio quello che le nostre entrate sono per più di due terzi autonome, quindi derivanti da iscrizioni ed enti che collaborano con noi, e solo per meno di un terzo dei contributi delle istituzioni pubbliche. D’altra parte noi siamo un’università non statale e quindi dobbiamo avere questo trend finanziario di bilancio che speriamo di poter mantenere”.
Si guarda avanti con fiducia dunque. In programma, oltre la consegna della laurea honoris causa al maestro Muti, è prevista per il 21 novembre una lectio magistralis con il Presidente della Corte dei Conti, che è stato insignito anche del Premio Anassilaos che sarà consegnato proprio in quella occasione, e poi tutta una serie di seminari e di eventi culturali di grande rilievo. L’Unistrada cresce, è ormai divenuta una solida realtà culturale ed accademica nel contesto regionale.
(StePer)





