di Domenico Grillone – Sel? Con Giuseppe Falcomatà, a patto che lo stesso integri il suo programma con i sette punti proposti da Sinistra, Ecologia e Libertà. La prima festa provinciale di Sel, che si svolgerà il 5 e il 6 settembre sul lungomare cittadino, nell’area antistante la stele dedicata a Falcomatà, sarà un confronto, un dibattito aperto in cui lo stesso candidato sindaco per il centrosinistra, ospite della due giorni, dovrà esprimersi ufficialmente riguardo questa richiesta. E l’appoggio ufficiale di Sel a Falcomatà passa, appunto, dall’accettazione di alcuni punti programmatici da attuare nei prossimi cinque anni di governo cittadino, in caso di vittoria del centrosinistra. Sarà probabilmente solo una formalità, ma per Giovanni Nucera, vicepresidente dell’amministrazione provinciale e capogruppo di Sel, è importante che sia lo stesso candidato a sindaco del csx a confermare o meno la sua disponibilità sulla questione. “Si tratta di punti che arricchiscono e completano il programma del Centrosinistra – spiega Giovanni Nucera nel corso della conferenza stampa svoltasi nel salone della Provincia ed alla presenza dei segretari dei circoli di Sel, Rocco Battaglia, Leo Pangallo, Carmelo Modafferi, Genua Leila, Carmelo Malara e Francesco Gatto – e se Falcomatà accetterà allora avremo in città un centrosinistra unito in cui Sel potrebbe rappresentare un punto importante della coalizione. Spero che Falcomatà faccia propri questi punti per poi avviare insieme un percorso unitario, sia in città che in Regione”. Resta scontato il fatto che Sel voterà, sia al Comune che alla Regione, la lista recante il simbolo del proprio partito. Ma ecco, nel dettaglio, i punti sui quali Sel chiede l’impegno formale e sostanziale di Giuseppe Falcomatà: l’utilizzo del Fondi Fers con priorità nei settori della tutela dell’ambiente e uso efficiente delle risorse; dell’occupazione in particolare giovanile; dell’inclusione sociale e lotta alla povertà; abbandono della logica della cementificazione delle coste e delle colline e valorizzazione delle stesse per uso turistico sostenibile; razionalizzazione dei servizi resi attualmente dalle società miste e internalizzazione delle stesse con forme di società in house amministrate dal Comune; utilizzo di spazi comunali per la partecipazione democratica alla produzione e divulgazione artistica e culturale; ampliamento e valorizzazione degli spazi a verde attrezzato; istituzione del registro delle unioni civili. E poi sanità, scuola, trasporti, problematica dell’immigrazione per la quale “occorre fare fronte con una progettazione di servizi efficaci che vadano dall’arrivo fino alla partenza e tutta la permanenza dei migranti”. “Siamo certi che la risposta alle nostre richieste sarà positiva – ha poi aggiunto Carmelo Malara nel corso dell’incontro con i giornalisti – si tratta solo di formalizzare un accordo”. E se per Leo Pangallo convince il metodo usato da Giuseppe Falcomatà, “quello dell’ascolto, cioè andare nei quartieri per ascoltare i cittadini”, per Carmelo Modafferi è importante il tema dell’occupazione e quello del buon utilizzo dei fondi europei, oltre alla necessità di istituire nelle scuole un presidio sanitario. Resta comunque fondamentale, per Nucera, l’utilizzo dello strumento delle primarie. “E’ opportuno – continua il vicepresidente del Consiglio provinciale, ma è solo un consiglio, che il Pd usi questo strumento anche a Villa San Giovanni nelle prossime consultazioni comunali, per evitare una rottura pesante e affinché il centrosinistra ritorni a governare”. Oltre a Giuseppe Falcomatà, saranno ospiti della festa di Sel Gianni Speranza, candidato Sel alle primarie di coalizione di centrosinistra per le regionali, il Segretario regionale Sel Mario Melfi e il Segretario regionale del Pd Ernesto Magorno. Modererà il dibattito Pino Rotta, direttore della rivista di scienze sociali Helios Mag.





