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    Reggio, Amii Stewart sul Commissariamento: “Barca senza timone. Reggini alzate la testa”

    di Grazia Candido –
    Amii Stewart prima del live sul lungomare si racconta alla stampa e sprona i reggini a risalire la china
    E’ una grande artista, una donna di classe, gentile e disponibile. Prima di salire sul palco e regalare ai reggini, sul lungomare “Falcomatà”, un live dove è la musica a raccontare la sua storia, il suo percorso artistico, Amii Stewart riceve la stampa all’hotel Excelsior e aprendo il cassetto dei ricordi, ci svela i suoi progetti futuri e sprona gli italiani “ad amare di più il proprio Paese”.

    A farle da spalla, il consigliere provinciale delegato al Turismo e Spettacolo Francesco Cannizzaro che nel ringraziare il presidente di Palazzo Foti Giuseppe Raffa “per aver realizzato un sogno per tanti di vedere in riva allo Stretto la regina della disco music, un’artista che trasmette ancora oggi energia coinvolgendo le varie generazioni”, non può non ricordare il grande successo della cantante “Knock on wood”, brano che nel panorama musicale, ha creato un nuovo sound”.
    Poi la scena è tutta di Amii e si parte proprio da quella hit che l’ha resa famosa nel mondo.
    “Ricordo tutto come se fosse ieri, è stato un periodo meraviglioso. Ancora oggi, il mio brano è suonato, cantato perché una è canzone disco ma anche molto evergreen come “Grazie per te”, brano che a distanza di 20 anni, viene ancora passato in radio. Il vostro è un Paese straordinario, amo l’Italia, forse la amo più di alcuni italiani perché la mia è stata una scelta e non un’imposizione venire qui. Già dalle prime volte, ho subito sentito un legame così forte da non voler più perderlo. Per la prima volta, vengo a Reggio Calabria e non ho potuto vedere molto della vostra città ma mi è bastato il Lungomare per farmi venire la voglia di ritornare”.
    Amii è apprezzata e amata dal pubblico e da tanti colleghi con i quali ha collaborato come Gianni Morandi ma per il futuro le piacerebbe “fare un progetto artistico con il maestro Giorgio Albertazzi, con Vasco Rossi, Elisa, Giorgia, ce ne sono davvero molti di grandi musicisti qui in Italia, e tra gli stranieri Stevie Wonder, Sting e poi amo il jazz e le voci femminili, come quella di Diana Krall”.
    E sui talent show cosa pensa?
    “Senza la scuola, senza una buona istruzione la carriera di un artista non può durare. Ti può andare bene per due o tre anni ma poi è come costruire una casa sulla sabbia. Se si ha la fortuna di raggiungere il successo, la prima cosa da fare è mettersi in mano ad un maestro che deve formare l’artista, deve rendere solido il talento che si ha perché questo se non viene curato lo si perde”.
    Poi ricorda l’incontro con il papa “un’emozione grande perché il Santo Padre è un uomo molto forte, diretto e finalmente, ho incontrato qualcuno che parla l’italiano come me” – ci scherza su Amii che tra i suoi sogni nel cassetto ha quello di tornare a fare l’attrice dopo il grande successo di “Lady Day”, opera dedicata a Billie Holiday, la regina dello swing.
    Ma prima di congedarsi e salire sul palco per far ballare il suo pubblico, Amii lancia un appello ai reggini e agli italiani.
    “Questo periodo è triste per tutti e solo l’amore e la speranza ci può salvare. Il mio amore per l’Italia va oltre le cose normali per le quali gli stranieri si invaghiscono, e mi riferisco al cibo, alla moda, al clima. Io sono innamorata della generosità degli italiani che mi hanno mostrato quando sono arrivata qui. Gli italiani sono persone umili, semplici che sentono sulle proprie spalle i problemi quotidiani di tutti. Non pensate che i problemi che avete qui non ci siano in altre regioni d’Italia: ovunque andate è la stessa identica cosa. Il problema è gravissimo ma possiamo farcela. So che Reggio Calabria ha una Commissione straordinaria e se non ho capito male la vostra situazione, è come avere una barca senza timone. Questo mi spiace molto ma ai reggini dico di tenere forte, di avere la testa alta anche perchè se l’Italia va avanti non dipenderà solo dal Governo ma dall’unione di tutti gli italiani che hanno voglia di superare questa crisi. Se non si è uniti non ci sarà alcuna via d’uscita”.