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    Fondazione Campanella, dottor Merola: ‘Una paziente rischia la vita e qui giocano’

    di Clara Varano – Salvatore Merola, chirurgo toracico, responsabile chirurgia toracica della fondazione Tommaso Campanella, ha raccontato a Strill.it la storia di una paziente di Lamezia che rischia la vita. “Io – ha dichiarato – e il collega Francesco Givigliano, chirurghi toracici, siamo gli unici in Calabria a poter operare questa paziente”. Si tratta di una ragazza di 20 anni con empiema pleurico, una patologia polmonare per la quale rischia la vita. “È ricoverata a Lamezia – ha continuato Merola -, rifiutata da ogni struttura che non può occuparsene in attesa di essere accolta da noi. Noi, però, non possiamo ricoverare e trattare malati non oncologici, quindi io, che non intendo lascisr morire nessuno, che ho l’obbligo morale di intervenire, domani stesso mi prendo la responsabilità di curarla, senza coperture finanziarie”. I sub commissari, nonostante tutto, sono stati chiari “noi non possiamo fare nulla senza un commissario”. Intanto i sindacati già parlano di “Sanità calabrese decisa sui tavoli politici romani”. E mentre il sub commissario Andrea Urbani, ironico, dice che chi non potrà curarsi qui “andrà altrove”, trovando opportuno ironizzare in queste circostanze, mentre numerosi lavoratori verosimilmente perderanno il lavoro, con famiglie che sprofondano in crisi, mentre la presidente Stasi trova necessario incontrare solo Wanda Ferro e il prefetto di Catanzaro Raffaeke Cannizzaro, “corre” ad un altro appuntamento, loro, i malati, muoiono…o rischiano di morire ogni giorno.