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    Andrea Cuzzocrea

    Comunali Reggio, Confindustria boccia tutti i candidati:”Serve un uomo libero”

    Confindustria boccia tutti. Le candidature in campo e le cure che la politica annuncia di voler somministrare alla città ”appaiono oggi più che mai oscure, vaghe, insufficienti”.

    In un documento diffuso stamane l’associazione degli industriali guidata da Andrea Cuzzocrea boccia con convinzione tutto quanto è stato prodotto fino ad oggi nell’intero panorama politico cittadino.

    Il documento prodotto da Confindustria parte dalla crisi nera che la città ha attraversato negli ultimi due anni dal punto di vista economico e sociale. ”Sono trascorsi due anni dal commissariamento del Comune – scrive Confindustria – che, lungi dal raggiungere gli obiettivi annunciati dal ministro dell’Interno dopo lo scioglimento del civico consesso, non ha risolto nessuno dei problemi che hanno messo a rischio la tenuta sociale ed economica di Reggio Calabria. La nostra comunità è oggi prostrata dalle conseguenze dell’assoluta paralisi politico-amministrativa; una condizione che, associata alla congiuntura negativa internazionale perdurante da oltre sei anni, ha sfibrato il tessuto produttivo reggino e allentato la tenuta complessiva del sistema cittadino”.

    ”Reggio ha bisogno – indica il documento di Confindustria – di un cambiamento che la porti a essere finalmente governata con capacità, competenza, passione e tensione morale verso il Bene comune”.

    ”Gli Industriali di Reggio Calabria – precisa il documento – ritengono che nessuna delle candidature oggi in campo risponda all’esigenza di garantire alla Città un futuro migliore: l’unico progetto politico che tutti dovrebbero perseguire, prefiggendosi l’obiettivo di curare gli interessi dei reggini”.

    Secondo quanto ritenuto da Confindustria ”il dibattito che si è sviluppato all’interno degli schieramenti politici tradizionali, negli ultimi tre mesi, non ha neppure sfiorato i problemi di Reggio e dei suoi cittadini. Si è invece incentrato, more solito, sulla pura e passiva passerella, sulla ricerca del potere per il potere e sulla conduzione di lotte, spesso portate avanti all’interno delle coalizioni e dei singoli partiti, per l’acquisizione di una primazia personale”.

    ”La Città – prosegue il documento – è sempre rimasta sullo sfondo, relegata a una condizione di inutile scenografia di una scadente rappresentazione teatrale i cui protagonisti non hanno espresso un pensiero o un’idea, un moto di entusiasmo o un fiotto di intraprendenza.

    A Reggio, invece, occorrono adesso attori e caratteri forti, per farla tornare al centro del proscenio, recuperando un ruolo centrale a livello nazionale e salvando il rapporto tra la classe dirigente e i cittadini, ormai consunto, deteriorato”.

    ”Riguardo all’attuale parterre di candidati a sindaco – rilevano gli industriali – sconcertano l’assenza di programmi e l’inconsistenza delle proposte. Reggio non merita tutto questo. Reggio non può permettersi di versare anche questo prezzo. La Città è reduce da una lunga fase in cui le contrapposizioni politiche sono sfociate in una forma di odio che ha lasciato solo macerie”.

    ”Il compito più importante, per chi andrà ad assolvere il delicato compito di amministrare il Comune, dovrà essere quello di avviare una paziente e certosina opera di ricostruzione di rapporti politici sani, attraverso il ruolo fondamentale delle Istituzioni, dei corpi sociali intermedi e della società civile. Serve, ad avviso degli Industriali, un governo di salute pubblica, aperto alle forze politiche di buona volontà, che vada oltre gli schieramenti e che porti ad aggregare, in un unico fronte, tutte le energie positive della Città. Ovvero le forze che si riconoscono nel principio di legalità e nei valori del lavoro, della solidarietà, della democrazia, del rispetto della dignità dell’individuo come espressione di una comunità cittadina che ripudia la ‘ndrangheta ma rifiuta al contempo, con fermezza e decisione, gli inaccettabili pregiudizi che esistono contro i reggini e, più in generale, contro i calabresi”.

    E dalla critica il documento degli industriali passa a fornire un identikit della personalità che dovrebbe ricoprire il difficile ruolo di guida della città. ”Il nuovo Sindaco di Reggio dovrà essere un capitano coraggioso. Un uomo libero, che abbia già scritto la propria storia e che non cerchi né conferme, né potere, né denaro. Un Sindaco che non persegua le proprie ambizioni personali o di gruppi circoscritti, ma solo il Bene comune da realizzare con spirito di servizio. Un Sindaco che sia primus inter pares”.

    Siamo convinti che la Città abbia espresso ed esprima tuttora personalità imprenditoriali e professionali degne di rappresentarla con la fascia tricolore. Un ruolo che escludiamo possa essere ricoperto da chi oggi riveste cariche apicali all’interno del mondo associativo, pur riconoscendone e apprezzandone il lavoro svolto fino a oggi, che dovrà continuare a essere portato avanti con altrettanta competenza, serietà e passione”.

    ”Confindustria Reggio Calabria – conclude il documento – ha svolto in tutti questi mesi un ruolo di supplenza rispetto a una politica distratta e assente e di stimolo nei confronti dell’opinione pubblica, rappresentando uno dei pochi punti di riferimento per una città smarrita e disorientata.

    Continuerà a farlo attraverso chi fino a oggi l’ha pienamente rappresentata e proseguirà nella propria azione istituzionale con la freschezza delle idee, con competenza e con passione civile.

    Al contempo, però, gli Industriali lanciano un appello rivolto a tutte le realtà virtuose della Città, a cominciare da quelle politiche, istituzionali, sociali, culturali e religiose, per un nuovo patto civico e per avviare un progetto politico fondato sui contenuti e sui programmi, in grado di coagulare il consenso attorno a una figura che governi Reggio non seguendo i riti della vecchia politica ma, semplicemente, amministrando bene”.