La proposta di istituire gli enti intermedi per il governo del territorio arriva dal centrodestra reggino.
A Reggio Calabria potrebbero tornare le circoscrizioni. L’idea in effetti circola da un po’ negli ambienti politici ed amministrativi cittadini e provinciali. La necessità che si individui un organo di consultazione intermedio tra i cittadini e il Comune appare come un elemento abbastanza condiviso dalla politica locale. La proposta è stata avanzata anche oggi dal Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, che nel corso della conferenza di presentazione del candidato del centrodestra Lucio Dattola, ha sottolineato la necessità di individuare cinque nuclei territoriali in grado di rappresentare le istanze della cittadinanza. Sarebbe – peraltro – una proposta già condivisa che il centrodestra cittadino lancia come uno degli obiettivi da realizzare durante la prossima sindacatura comunale. ”Sarebbe opportuno – ha spiegato Raffa – riorganizzare il territorio con dei referenti intermedi, per consentire alla politica di agire con più incisività e ai cittadini di avere dei punti di riferimento per la segnalazione di problemi e disfunzioni”.
Istituite nel 1978 le circoscrizioni sono state abolite a Reggio Calabria da diversi anni, in particolare dalla Legge 42 del marzo 2010, che ha soppresso gli enti intermedi nelle città con popolazione inferiore ai 250 mila abitanti. Un taglio che però non convince i rappresentanti politici locali che vorrebbero adesso, in virtù dei poteri conferiti dallo Statuto Comunale, cercare una formula per tornare ad istituire un livello intermedio di partecipazione. Che si chiamino circoscrizioni o in altro modo poco importa. ”L’importante – sottolinea Raffa – che la città possa essere gestita in maniera più puntuale e organizzata”.





