“Viviamo in una situazione di emergenza sanitaria”. E’ quanto denunciano con una lettera inviata a stampa, forze dell’ordine e istituzioni competenti, i cittadini di Gallico, quartiere di Reggio Calabria, che hanno anche raccolto le firme perché la situazione fosse più evidente. “La situazione – scrivono – si protrae da almeno due anni”. Gli abitanti di Gallico sottolineano in particolare come “la raccolta della spazzatura viene effettuata forse ogni 15 gg” e che quasi quotidianamente “viene incendiata con le ovvie conseguenze”. “I cassonetti – prosegue la lettera – non sono mai stato oggetto di lavaggio e igienizzazione; il luogo è diventato una discarica dove chiunque” butta “qualsiasi cosa ingombrando anche fino a metà carreggiata della strada”. Illuminazione inesistente, tombini idem, i marciapiedi vengono puliti dai cittadini del posto, i frutti delle proprietà agricole vicine compromessi dal degrado e, infine, la criminalità che aumenta di giorno in giorno. Gli abitanti del quartiere, iniziano, dunque a porsi una serie di interrogativi: “Dove sono a Reggio Calabria gli ispettori ambientali, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, gli ispettori sanitari dell’Asl, la polizia municipale? Chi ha in appalto la gestione di questi servizi essenziali, cosa prevede il capitolato e chi deve provvedere a verbalizzare queste inadempienze assolute?”. Lo scopo della denuncia, è quello di scoprire e “perseguire chi in tutta questa situazione omette i propri compiti” e, infine, si chiede al Comune di Reggio l’esonero “dal pagamento di qualsiasi tributo locale chiamasi tarsu, tares iuc o come si voglia”, oltre alla riserva di “chiedere … il risarcimento dei danni”.





