di Grazia Candido (foto Antonio Sollazzo) – Una full immersion in quei brani che hanno reso celebre il musical di Broadway “Singing in the Rain” e che vanta un allestimento curato nei minimi dettagli dalla londinese “Up Stage Designs” e dei suoi scenografi Phil Daniels e Cusick Smith, autori di un’inedita messa in scena multimediale che ha un’ambientazione cinematografica. Il musical, reso famoso dal film diretto nel 1952 da Stanley Donen e Gene Kelly e che aveva tra i suoi interpreti lo stesso Gene Kelly, Debbie Reynolds e Donald O’Connor, fa sognare e sperare un mondo migliore soprattutto nel finale quando nel pieno della felicità di aver trovato l’amore, Don Lockwood (il protagonista della storia) sente che “il sole splende nel suo cuore” e, chiudendo l’ombrello, inizia a cantare e ballare sotto la pioggia scrosciante. A Catona Teatro nell’arena “Neri”, ieri sera, un piacevole tuffo nel passato con la nuova produzione della Compagnia Corrado Abbati impegnata in “Cantando sotto la pioggia”. Due intense ore di puro spettacolo pieno di fascino con gags divertenti e momenti di profondo sentimento abbellito dalle musiche di Nacio Herb Brown che ha scelto tra le canzoni più celebri riprodotte in versione italiana, “You Are My Lucky Star”, “Good Morning” e la stessa “Singin’in the Rain”, brano che ha dato il nome al noto film. Nell’America di fine anni Venti, nel periodo di passaggio dal cinema muto al sonoro, viene ambientata la storia dell’attore Don Lockwood, acclamata stella del muto, che non sopporta la sua partner sullo schermo, la bionda e svampita Lina Lamont. Il successo dei primi film sonori costringe il loro produttore a trasformare l’ultima pellicola interpretata dalla coppia in un film parlato, ma l’idea si rivela impraticabile a causa dell’insopportabile voce gracchiante di Lina. Il ballerino Cosmo, miglior amico di Don, suggerisce di trasformare il film in musical, facendo doppiare la voce di Lina alla giovane attrice e cantante Kathy, di cui Don si è nel frattempo innamorato. Quando scopre la verità, Lina si infuria e tenta di sabotare la storia d’amore, nonché di costringere Kathy a doppiare tutti i suoi futuri film. Da qui, si sviluppano una serie di eventi che metteranno in luce la vera voce della pellicola, quella di Kathy alla quale sarà finalmente riconosciuto il suo talento. Sul palco predomina l’energia travolgente dei vivaci interpreti, le straordinarie coreografiche, il nuovo e sorprendente allestimento e una regia scattante e innovativa.
L’arena “Neri” è stregata da questo mix di elementi che riproducono il leggendario musical nell’elegante e affascinante Hollywood e che regala agli spettatori l’opportunità di sognare, un sogno che, ancora una volta, porta la firma della “Polis Cultura”.










