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L’attore Fiorino partecipa all’ultimo film di Avati, “Il ragazzo d’oro”

29 Agosto 2014
in CITTA, Reggio Calabria
Tempo di lettura: 3 minuti
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L’attore Fiorino partecipa all’ultimo film di Avati, “Il ragazzo d’oro”

di Domenico Grillone – Archiviata da tempo la polemica che lo ha visto contrapposto alla Film Commission calabrese per i pesanti tagli operati in sede di montaggio del film “Quel che resta”, riducendo la sua partecipazione ad una semplice comparsata, Paolo Fiorino, il settantaseienne attore di origini palmesi, aspetta adesso l’uscita nelle sale italiane, prevista per il 18 settembre, del film “Il ragazzo d’oro” per la regia di Pupi Avati e con Riccardo Scamarcio, Cristiana Capotondi, Sharon Stone e Giovanna Ralli. Attualmente in concorso al Festival di Montréal (sezione principale World Competition), la proiezione ufficiale si è svolta il 27 agosto scorso con la partecipazione dello stesso Avati, “Il ragazzo d’oro” rappresenta l’ennesima collaborazione di Fiorino con il famoso regista bolognese che lo ha voluto con se anche in questa sua ultima fatica cinematografica. “E’ stata una bella esperienza lavorare con una grande diva a livello internazionale – esordisce Fiorino riferendosi a Sharon Stone – e nonostante i suoi 55 anni rimane una donna deliziosa ed affabile”. Ma anche l’incontro con Giovanna Ralli con la quale Fiorino lavorò nel film “Le Cameriere”, era l’anno 1959, per la regia di Carlo Bragaglia ha suscitato in lui vecchi ricordi. “Ci siamo rivisti a distanza di diversi decenni ed è stata una emozione grande. Nell’abbracciarmi mi ha confermato tutta la stima che ha sempre nutrito nei miei confronti dicendomi, nell’istante in cui le porgevo una foto di scena di quei tempi, ‘te l’avevo detto, con quella faccia avresti fatto una grande carriera, eccomi qua ancora sul set insieme a te”. Ed in effetti per Paolo Fiorino si è trattato di un percorso professionale scandito dalla sua partecipazione a numerosi sceneggiati televisivi ed oltre cento film sotto la direzione di alcuni tra i grandi maestri del cinema come Fellini (Prova d’orchestra, 1979, Intervista, 1983) e Martin Scorzese (Gangs of New York, 2001). Ma anche al recente mondo delle fiction con la partecipazione a “Gente di mare”, “Orgoglio” e “Artemisia Sanchez” e “L’onore e il rispetto 2”. Il suo esordio risale al 1958 quando, dopo aver frequentato l’Accademia d’Arte Drammatica “Alessandro Fersen”, debuttò nel ruolo di un ladro nel film “Perfide…ma belle” per la regia di Giorgio Simonelli. “Erano film che facevano parte del filone del neorealismo italiano. Pellicole che, tra l’altro, tenevano allegra tutta l’Italia”. Tornando ai tempi attuali, Fiorino ricorda la sua mancata partecipazione al format televisivo in onda su Italia 1, “Vecchi bastardi”, dopo essere stato inserito tra i primi quattro alla fine di una lunga selezione. Ma a tradirlo questa volta è stato il suo aspetto particolarmente giovanile, a dispetto dei suoi 76 anni, assai evidente alla prova dei fatti, quella delle immagini televisive. “Durante le prove generali e poi l’esito sullo schermo – dice ancora l’attore – risultavo troppo giovane, non potevo essere credibile come un vecchio bastardo. Qualcuno dice che faccio fatica ad invecchiare ma meglio così perché la mia apparenza fisica mi porta a poter recitare tanti altri ruoli”. Famoso anche il suo rifiuto di partecipare, al film “La dolce vita” diretto da Fellini perché lo stesso regista aveva preteso che Fiorino si ossigenasse i capelli per interpretare un paparazzo. E per quei tempi si trattava davvero di una “stranezza” che l’attore palmese, ma reggino d’adozione dal momento che lo stesso si trasferì sulle rive dello stretto all’età di 17 anni, non accettò. Ma Fiorino è fatto così, un uomo legato a valori come la famiglia, considerata sempre la cosa più importante della sua vita. Alla fine di dicembre festeggerà le nozze d’oro. E di questo Fiorino ne va particolarmente orgoglioso. “Nel mondo dello spettacolo se non hai avuto tre o quattro mogli non fai carriera – sottolinea scherzosamente l’attore – ma io la carriera l’ho fatta lo stesso e con una sola moglie, rigorosamente reggina”.
foto Paolo Fiorino assieme a Micaela Ramazzotti e Pupi Avati(1)

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